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Coronavirus: diritti e obblighi dei genitori durante il periodo di chiusura delle scuole

Dal 16 marzo 2020 tutte le scuole in Svizzera sono chiuse a causa del coronavirus. I nonni fanno spesso parte della categoria più a rischio e, secondo le indicazioni della Confederazione, non dovrebbero occuparsi della custodia dei nipoti, il che può mettere in seria difficoltà i genitori. Quale tipo di sostegno potete richiedere al datore di lavoro e alla scuola? Rispondiamo qui alle questioni legali in materia.

Quali diritti e obblighi hanno i genitori e i datori di lavoro durante il periodo di chiusura delle scuole a causa del coronavirus? 

In linea di principio, i genitori hanno il diritto di restare a casa durante il periodo di chiusura delle scuole poiché la custodia dei propri figli è un obbligo prescritto dalla legge. Tuttavia sussistono controversie sull’obbligo del datore di lavoro di versare il salario durante questo periodo. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) indica quanto segue: Il salario deve essere versato quando i genitori sono impediti allo svolgimento dell’attività lavorativa per via della chiusura delle scuole. Il datore di lavoro deve continuare a versare il salario per un periodo limitato di tempo (secondo l’art. 324a CO). I genitori sono per tenuti a evitare il più possibile le assenze organizzandosi in modo efficiente, per esempio alternandosi nella custodia dei figli. Molti datori di lavoro concedono da uno a tre giorni di lavoro per trovare una soluzione. 

La durata del congedo retribuito dipende dal numero di anni di servizio. Il primo anno di servizio sono concesse, per legge, tre settimane.

Nel 2010 il tribunale del lavoro di Zurigo ha tuttavia emanato una sentenza in materia di influenza suina che va in senso opposto alle indicazioni della SECO. La chiusura delle scuole o degli asili per contenere la diffusione di un virus non costituirebbe un caso di impedimento personale al lavoro del dipendente. Con questa spiegazione il tribunale del lavoro di Zurigo ha stabilito che non sussiste alcun obbligo del datore di lavoro di pagare lo stipendio. 

Siccome nella situazione attuale la Confederazione sconsiglia la custodia da parte dei nonni, molti datori di lavoro si mostrano solidari e vanno incontro ai propri dipendenti. Inoltre, la Confederazione ha disposto nell’Ordinanza 2 COVID-19 che i cantoni sono tenuti a elaborare soluzioni di custodia per i bambini che non possono usufruire delle soluzioni private.

Cosa possono fare i genitori in caso di mancato aiuto da parte dei datori di lavoro?

Secondo la decisione del tribunale del lavoro di Zurigo, la concessione di un congedo retribuito prolungato è lasciata alla buona volontà del datore di lavoro, ma non può essere considerata un obbligo. Il vostro datore di lavoro, quindi, non è tenuto a corrispondervi il salario in caso di un’assenza prolungata dovuta alla necessità di custodire i vostri figli. In questo caso avete comunque la possibilità di usufruire dei vostri giorni di ferie o di compensare le ore di lavoro straordinario per avere una garanzia di stipendio

Uno dei due genitori può rifiutarsi di lavorare da casa perché deve custodire i bambini?

Rifiutarsi di lavorare in home office corrisponde a un rifiuto a prestare la propria attività lavorativa e, nello scenario peggiore, può comportare la risoluzione del contratto di lavoro. Se la custodia straordinaria dei figli vi impedisce o vi consente solo in parte di lavorare in home office, vi consigliamo di parlarne con il vostro datore di lavoro nell’ottica di trovare un compromesso. 

Quale tipo di sostegno possono chiedere i genitori alle scuole nel caso in cui non dispongano dell’infrastruttura necessaria per accedere all’insegnamento a distanza?

Al momento, se e come garantire il proseguimento delle lezioni durante il periodo di chiusura delle scuole è una decisione che spetta alle scuole. Le soluzioni variano sensibilmente da una scuola all’altra. Se non disponete dell’infrastruttura tecnologica necessaria, per esempio, per accedere alle lezioni online, vi consigliamo di trovare una soluzione con la scuola. Anche i comuni e i cantoni si stanno adoperando per trovare una soluzione comune al problema. 

In linea di massima cercate in questa situazione eccezionale di dialogare e di trovare insieme al vostro interlocutore soluzioni ragionevoli e applicabili.

 

La situazione evolve velocemente e con sé anche le norme giuridiche. Precisiamo pertanto che le informazioni contenute in questa guida potrebbero non essere aggiornate.

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