«Qui non ho mai l’impressione di lavorare!»

La ristorazione e il riposo non vanno molto d’accordo. Eppure è questo il settore scelto da Sandra Sanglard, 46 anni, per la sua riconversione professionale. Per quale motivo ha deciso di cambiare? Per passione, naturalmente!

«Sandra Sanglard può contare sul sostegno del suo compagno, Stefano Fazio, peraltro un ottimo cuoco.»

Il ristorante di Sandra Sanglard si trova al terzo piano di un edificio situato in una zona commerciale a Marin, vicino a Neuchâtel. «Terzopiano» è in effetti il nome del suo esercizio. Non appena attraversata la porta, il cliente viene trasportato altrove. Una prima terrazza si affaccia sulle vigne e lo Chasseral, mentre una seconda terrazza permette di vedere una parte del lago di Neuchâtel. Il tutto in una calda atmosfera mediterranea.

Tutto quello che ho si trova qui!

«Benvenuti! Tutto quello che ho si trova qui», dichiara Sandra Sanglard entusiasta. In effetti, ha investito in questo progetto il suo secondo pilastro, necessario per la realizzazione del suo sogno. Ma il denaro non è il solo ingrediente: Sandra Sanglard ci ha messo anche la sua energia, la sua passione, il suo amore per i prodotti di qualità e molto del suo tempo. E chi lavora in questo settore di tempo deve investirne molto.

Il ristorante, la sua madeleine di Proust

Non è per caso che Sandra Sanglard ha intrapreso un cambiamento professionale radicale a 44 anni. Per lei aprire un ristorante è un po’ come tornare giovane. Ha infatti già lavorato in questo settore durante la sua formazione di estetista. E se risale ancora più in là nel tempo, la nostra ristoratrice dalle origini portoghesi rievoca con nostalgia i meravigliosi ricordi delle sue estati trascorse nella penisola iberica occidentale, dove suo zio gestiva un bar ristorante e dove la giovane Sandra trascorreva molto del suo tempo.

Imprenditrice da cima a fondo

Sandra Sanglard inizia la sua carriera professionale nell’universo dell’estetica, un settore che apprezza molto. Con il suo AFC in tasca lavora in un salone e nel 2004 apre il proprio istituto di bellezza. Imprenditrice a tutto tondo, assume una collaboratrice e un’apprendista. Tuttavia, non pensa di restare sempre in questo settore. Con gli anni la fatica inizia a farsi sentire e le gambe sono messe a dura prova. Ed è allora che Sandra Sanglard inizia una nuova formazione e ottiene un certificato di assistente del personale frequentando dei corsi serali.

Quando il destino ci mette lo zampino

Alla fine è il destino a dare una spintarella a Sandra Sanglard, il cui sogno di aprire un ristorante è ben ancorato nella sua mente. Un inquilino che affitta una superficie appartenente al suo compagno, Stefano Fazio, scioglie il contratto prima del previsto. Un segno che la spinge ad agire. Inizia così il percorso del combattente! Bisogna creare il ristorante in un locale adibito a ufficio. Sandra Sanglard si rivolge a un architetto e a un designer e il risultato è decisamente brillante. Occorre fare uno studio di mercato, stabilire un budget, chiedere l’autorizzazione d’apertura, seguire dei corsi presso GastroSuisse, definire un concetto d’igiene. Tutto si accavalla a un ritmo frenetico fino al giorno dell’inaugurazione, il 15 agosto 2016.

Una decisione difficile

A Sandra Sanglard si spezza il cuore quando decide di cedere l’istituto di bellezza, poiché aveva pensato di riuscire a gestire entrambe le attività. Nel frattempo, la ristoratrice ha sei impiegati. Assistita da un’avvocata e una fiduciaria può dedicarsi interamente alla sua clientela, che ha subito amato l’autenticità del luogo. Fedele al suo temperamento, Sandra Sanglard non si fermerà qui. Pensa già alle prossime innovazioni, volte a conquistare un’altra clientela che saprà certamente coccolare.