
Il primo lavoro di ristrutturazione: come riuscirci
Il successo di una ristrutturazione non è né una questione di fortuna né di pura routine. Per avere successo già la prima volta ci vuole una buona pianificazione. Noi siamo qui per aiutare
Tempo di lettura: 5 minuti Ultimo aggiornamento: novembre 2025 1
Idee chiare
Volendo ristrutturare la propria casa o il proprio appartamento, all’inizio ci si trova di fronte a una montagna apparentemente insormontabile e il percorso è disseminato di ostacoli, strade sbagliate e trappole. La domanda che occorre porsi subito è: voglio davvero scalare questa montagna e devo per forza arrivare fino alla vetta? In altri termini: cosa voglio ristrutturare esattamente, per quale motivo e come dovrebbe essere dopo?
Questo primo passo è fondamentale, anche se sembra banale. Non è raro che i progetti di ristrutturazione falliscano a causa delle idee vaghe della committenza. Quindi è bene chiedersi che cosa si vuole davvero cambiare. Che cosa disturba nella situazione attuale e cosa deve cambiare affinché ci si senta di nuovo a proprio agio? È necessaria una ristrutturazione «radicale» o è sufficiente dare un nuovo look ad alcune stanze?
È utile creare una lista con tutti i propri desideri, le relative priorità e raccogliere immagini e idee di ambienti che ci piacciono. Sfogliare cataloghi, fotografare arredi e idee per gli ambienti. Creare una cartella per le foto sul portatile o sul cellulare. Selezionare regolarmente e conservare solo le immagini direttamente rilevanti per il progetto. Se si riesce a formulare chiaramente le proprie idee e a fissarle con delle foto, gli architetti e i direttori dei lavori saranno in grado di soddisfare molto meglio le nostre aspettative.
Stato attuale
In secondo luogo, è opportuno effettuare un’analisi dettagliata dello stato attuale della casa o dell’appartamento. A tale proposito è bene consultare degli esperti, perché gli errori nel rilevamento dello stato attuale possono venire a costare cari.
Anche piccoli dettagli possono indicare danni strutturali importanti. Le teste dei chiodi arrugginite nel pavimento, ad esempio, possono essere indice di un’eccessiva umidità, mentre le macchie di umidità alle pareti possono indicare che i telai delle finestre non sono sigillati correttamente. Riconoscendo tali difetti per tempo, si può pianificare in anticipo la loro eliminazione ed evitare così brutte sorprese durante la fase di costruzione.
Supporto da parte di professionisti
La collaborazione con un professionista può risparmiare molte notti insonni, soprattutto per chi è alle prime armi in fatto di ristrutturazioni. Un architetto o un artigiano esperto sono di grande aiuto nella progettazione: possono valutare le idee della committenza e la loro fattibilità, tradurle in progetti, stimare i costi e richiedere preventivi. Sono anche di grande aiuto per quanto riguarda i tempi, il coordinamento e le decisioni sui materiali.
Nella ricerca di un architetto adatto, è bene affidarsi alle raccomandazioni di amici e conoscenti o alle referenze. È utile dare un’occhiata anche ai suoi oggetti di riferimento. Non si tratta tanto della quantità o delle dimensioni dei progetti, quanto della loro comparabilità. Se si vuole ristrutturare e rimodernare un appartamento di vecchia costruzione, l’architetto deve avere la massima esperienza possibile in questo tipo di lavori.
Anche l’aspetto umano è importante: in una collaborazione temporanea, c’è un potenziale di tensione e attrito. È importante sviluppare un rapporto di fiducia e di buona collaborazione con l’architetto per poter prendere le decisioni giuste anche nelle situazioni impreviste.
Richiesta di autorizzazioni
Sembra assurdo, ma in linea di principio in Svizzera non si può costruire. Almeno non senza un’apposita autorizzazione. Volendo ottenere un’autorizzazione ci si trova subito di fronte ad una marea di paragrafi e disposizioni che variano da cantone a cantone. Anche facendo ricerche in internet è tutt’altro che facile e spesso non si trovano i documenti necessari. Per questo motivo è necessario informarsi presso il proprio architetto o direttamente presso l’autorità preposta all’edilizia.
Tuttavia è facile ricordare un paio di principi di base. In linea di massima in Svizzera tutte le costruzioni collegate saldamente al suolo sono soggette ad autorizzazione. Questo vale anche per gli interventi di ristrutturazione, come la costruzione di una veranda o l’aggiunta di una stanza. Nella maggior parte dei casi, i progetti di ristrutturazione all’interno degli edifici richiedono un’autorizzazione solo se comportano un cambio di destinazione d’uso o se hanno un impatto sulla sicurezza antincendio dell’edificio.
In molti cantoni esistono tre tipi di procedura di autorizzazione: la procedura di notifica, la procedura di segnalazione e la procedura di concessione edilizia ordinaria. La prima è utilizzata, per esempio, per la costruzione di impianti solari su tetti inclinati in zone edificabili o agricole. La procedura di segnalazione è una procedura di concessione edilizia abbreviata per i lavori a edifici che non tangono gli interessi di terzi legittimi e durano al massimo 30 giorni. Non si è tenuti a picchettare il progetto o a renderlo noto pubblicamente e non c’è diritto di ricorso.
Se l’autorità edilizia ritiene che siano coinvolti gli interessi di terzi, può ordinare una procedura di concessione edilizia ordinaria. Per evitare che ciò accada, è possibile presentare il consenso scritto di tutte le parti autorizzate al ricorso. Di solito sono i vicini di casa. È bene informarsi per tempo su quali progetti di ristrutturazione possono essere realizzati con la procedura di segnalazione e su quali autorizzazioni sono necessarie nel cantone di residenza.
Fare da soli? Sì, ma..
«Rapidamente bene e a basso costo» sono obiettivi contrastanti anche nell’edilizia. L’edilizia è un lavoro manuale e le ore di lavoro sono un fattore di costo importante. Più il lavoro è preciso, più l’impresa di artigiani avrà bisogno di tempo e più i costi saranno elevati.
Per questo si è tentati ad affrontare il lavoro da soli o con aiutanti non professionisti. In linea di principio, non c’è nulla di sbagliato in questo. Tuttavia, la pianificazione e il coordinamento della sequenza dei lavori saranno ancora più impegnativi. Per questo motivo quando si inizia la prima ristrutturazione è meglio riflettere attentamente su quanto si può e si vuole fare efficacemente da soli. In caso di dubbio è meglio essere cauti. Così si evita di dover ristrutturare due volte.
La giusta preparazione
Prima di affrontare la ristrutturazione è bene porsi le seguenti domande:
