Skyline und Pflanzen

Arte & sostenibilità Vol. 15 Monica Ursina Jaeger

Dal 4 maggio al 15 settembre 2022

La 15a edizione della serie di mostre «Arte e sostenibilità» è dedicata a Monica Ursina Jäger (*1974, Thalwil). L'artista, che vive a Londra e Zurigo, ha già esposto in numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo e le sue opere si trovano in collezioni rinomate. Nella mostra «Shared Horizon» Monica Ursina Jäger si concentra sulle relazioni tra natura e civiltà Con filmati, collage, disegni e oggetti, crea un'impressionante camera d'eco sulla questione di come vogliamo vivere.

Nota importante: La Mobiliare risponde all’appello della Confederazione a risparmiare energia e dal 5 settembre ha messo in atto alcune misure a tal fine, tra cui lo spegnimento delle illuminazioni e delle installazioni video nella mostra di Monica Ursina Jäger. Il progetto curatoriale non può quindi più essere rispettato e la mostra è stata chiusa anzitempo.

Le opere di Monica Ursina Jäger ruotano attorno a temi attuali della sostenibilità. Sono sempre incentrate su argomenti caratteristici del cosiddetto «antropocene», l'era in cui l'essere umano è diventato il più importante motore dei processi biologici, geologici e atmosferici. Questa «era del petrolio», come talvolta è denominata, riflette un nuovo significato dell'individuo e dell'umanità nel suo insieme. Perché è provato che sono gli esseri umani ad aver causato il cambiamento climatico e ad aver disturbato l'equilibrio ecologico della terra.

begrünte Hochhäuser

Jäger si concentra sulla relazione tra gli esseri umani e la natura, così come sulla connessione tra arte e ricerca. È particolarmente attenta alle questioni ambientali. Ma invece di «ambiente» preferisce parlare di «spazi vitali», perché nel suo lavoro Jäger si concentra sulle transizioni fluide tra i diversi spazi di vita. Cerca transizioni fluide anche tra produzione di conoscenza artistica e scientifica. Dal 2016 lavora come artista presso l'Institut für Umwelt und Natürliche Ressourcen (IUNR) della Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften (ZHAW). In un team transdisciplinare sviluppa nuove forme di dialogo tra le pratiche artistiche e la ricerca scientifica. Le esperienze provenienti da questa collaborazione confluiscono continuamente nelle sue opere.

Natura e civiltà costituiscono il leitmotiv della mostra, il cui titolo «Shared Horizon» si riferisce alla nostra responsabilità collettiva per il futuro. In altre parole: si tratta di resilienza. Si tratta della questione di quanta «resilienza» gli esseri umani e la natura possono mobilitare per essere in grado di continuare ad esistere anche in un futuro lontano. Questa domanda interessa Monica Ursina Jäger sia come persona che come artista. Nella mostra vuole creare spazi che attirino l'attenzione, spazi in cui - a volte direttamente, a volte indirettamente - vengono poste domande su un futuro sostenibile.

Blätter auf einer Oberfläche

Da un'analisi attenta dell’opera di Monica Ursina Jäger si vede chiaramente che l’artista si avvale di contesti complessi, ma ancor più fa leva sulle emozioni. Le sue opere, soprattutto quelle video, sono caratterizzate da un'atmosfera struggente. Nei filmati, le immagini accompagnate dalle composizioni acustiche di Michael Bucher, sviluppano un'attrazione quasi magico-fantastica. Le opere di Monica Ursina Jäger promuovono l'attenzione, danno impulsi, veicolano conoscenze, sono toccanti. Invogliano a scoprire e sapere sempre di più.