Il titolo della mostra, Infinity (infinito), allude al fatto che Yalçındağ vede la sua pittura come un processo senza fine. Ogni suo quadro appare come una sezione di qualcosa di ancora più grande. Negli ultimi tre decenni ha sviluppato una tecnica in cui la superficie dell’immagine viene prima suddivisa in diverse sezioni, a volte geometriche, a volte amorfe, con l’aiuto di una struttura di linee. La stesura della vernice è un processo che richiede tantissimo tempo e una mano ferma ed esperta.

Le opere coloratissime e potenti sono una caratteristica distintiva di Ekrem Yalçındağ. Portano titoli come Impressions from the Streets (impressioni dalla strada) e presentano voci cromatiche provenienti dall’ambiente in cui vive: Yalçındağ scopre continuamente combinazioni particolari di colori nel suo ambiente urbano e le trasferisce nei quadri, a formare composizioni dall’aspetto ornamentale. Le impressioni cromatiche concrete dell’artista possono sopraggiungere in un caffè, durante un pasto al ristorante, mentre fa la spesa o passeggia per strada. Ed è qui che fotografa, per esempio, capi d’abbigliamento, confezioni di cibo o manifesti pubblicitari, per poi inserirne la sostanza cromatica nell’immagine.
Informazioni sull'artista
Ekrem Yalçındağ, nato nel 1964, è uno dei più rinomati artisti turchi contemporanei. Ha studiato a Smirne e alla Städelschule di Francoforte ed è stato allievo di Thomas Bayrle e Hermann Nitsch. Per Yalçındağ, che si colloca nella tradizione.

