Materiale per la trasformazione

Ritardo di consegna in ristrutturazione: quanto tempo occorre aspettare?

Materiale ordinato ma mai ricevuto.

I ritardi nelle forniture mettono a repentaglio il cronoprogramma di tutta la ristrutturazione. Quali diritti ho?

  • Tempo di lettura: 5 minuti
  • Ultimo aggiornamento: gennaio 2026
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L'essenziale in breve

  • Lieferverzögerungen beim Umbau können aus unterschiedlichen Gründen entstehen, wie etwa Materialengpässen oder unvorhergesehenen Ereignissen.
  • Bei fixen Terminen tritt der Verzug automatisch ein, während bei ungenauen Terminen eine Mahnung zwingend erforderlich ist.
  • Nach Ablauf einer angemessenen Nachfrist kann man vom Vertrag zurücktreten, auf der Lieferung beharren oder Schadenersatz fordern.
  • Handwerksbetriebe haben bei Materialengpässen meist Anspruch auf eine Fristverlängerung und haften nicht für die Verspätungen ihrer Lieferanten.
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«Il settore edile rischia lo stop per mancanza di materiali», «Il legno sta diventando un bene prezioso» o «I cantieri svizzeri rischiano di chiudere a causa della carenza di materiali»: questi sono i titoli che negli ultimi anni compaiono spesso nei giornali. Il Covid era solo uno dei motivi. Le fabbriche erano chiuse, il Canale di Suez bloccato e le grandi navi da trasporto erano incolonnate nei porti internazionali. A causa della dipendenza dalle forniture globali, le catene di approvvigionamento erano bloccate in tutto il mondo. In Svizzera si sono registrati ritardi di oltre due mesi nelle forniture di pannelli isolanti, tavolati e travi per casseforme. 

Queste difficoltà nel reperire i materiali possono compromettere l’intero progetto di ristrutturazione e causare enormi costi aggiuntivi. La conseguenza sono ritardi nei lavori e nel peggiore dei casi la paralisi dell’intero cantiere. Cosa si può fare in questi casi e come evitare ritardi nelle forniture? 

Le nozioni fondamentali sui ritardi nelle forniture

In caso di ritardata consegna occorre prestare attenzione a questi punti.

Scadenza

Se qualcosa non arriva in cantiere entro la data concordata, la consegna è in ritardo. 

Data di consegna fissa?

Se è stata concordata una scadenza fissa con il fornitore, quest’ultimo risulta automaticamente inadempiente.

Diffida

Se è stata concordata una data di consegna imprecisa (ad esempio 3-4 settimane), occorre prima inviare una diffida al fornitore per metterlo in mora.

Proroga del termine di consegna

In caso di ritardo, al fornitore deve essere concessa una proroga entro la quale può adempiere ai propri obblighi. La durata di questa proroga dipende dal tipo di materiale. 

Azioni legali

Scaduta la proroga concessa, si può intraprendere un’azione legale senza dover aspettare ulteriori rinvii della consegna. 

Dopo la scadenza del termine

Sono diverse le opzioni disponibili: insistere sulla consegna, recedere dal contratto ed esigere il rimborso, chiedere il risarcimento dei danni. 

Chi è responsabile?

Spesso per le ristrutturazioni gli artigiani o le imprese di costruzione ordinano il materiale, le attrezzature e gli altri prodotti necessari. Di norma non sono responsabili dei ritardi imputabili ai propri fornitori. In caso di ritardo la ditta ha perciò diritto a una proroga del termine di consegna entro tempi ragionevoli. Occorre concederle un lasso di tempo sufficiente perché possa rifornirsi. Non è quindi rilevante ai fini delle scadenze se l’ordine è stato effettuato da sé o da un’azienda incaricata. 

Quand’è che una consegna è considerata in ritardo?

Per ritardo si intende tutto ciò che non arriva al cantiere entro la data concordata. In termini legali si parla di «mora». Da un punto di vista giuridico e procedurale non fa differenza se si sono ordinati mobili, un frigorifero o dei mattoni. 

Se è stata concordata una data di consegna fissa e la merce non arriva in quel giorno, il fornitore è automaticamente in mora.  

Se non è stata concordata una data o se è stato pattuito solo un arco di tempo impreciso (come da 3 a 4 settimane), occorre prima inviare una diffida al fornitore per metterlo in mora.

Quanto ritardo può accumularsi in cantiere?

Se il fornitore è in mora, occorre accordargli una proroga entro la quale deve fornire la merce. La durata della proroga dipende dall’ordine: più la merce è di facile reperibilità, più breve può essere la proroga concessa. Per le vernici, ad esempio, possono essere sufficienti pochi giorni, mentre per gli infissi speciali possono volerci anche diverse settimane o mesi. Ai fornitori occorre dare almeno la possibilità di adempiere al contratto. 

Se la merce non arriva dopo che è scaduta la proroga, è possibile avviare azioni legali senza dover attendere ulteriori ritardi o un rinvio della consegna a tempo indeterminato. 

Posso annullare la fornitura?

Una volta scaduta anche la proroga, se la merce non è arrivata si hanno diverse opzioni: 

  • continuare a richiedere la consegna; 
  • recedere dal contratto ed esigere il rimborso delle somme pagate;  
  • chiedere un risarcimento dei danni. 

La legge non prevede la riduzione del prezzo per ritardata consegna, al contrario di quanto avviene in caso di merce danneggiata. 

Come posso tutelarmi?

Le misure illustrate nel seguito consentono di tutelarsi dai ritardi nelle consegne. 

Richiedere date di consegna fisse nel contratto. In caso di ritardi non si dovrà inviare una diffida per mettere in mora l’impresa. 

Leggere attentamente le condizioni generali di contratto, perché il diavolo si cela nei dettagli: spesso i fornitori si riservano espressamente di consegnare in ritardo, escludono la propria responsabilità e limitano il diritto di recesso del cliente. Una volta sottoscritto un contratto di questo genere, in caso di ritardi non resta che rodersi il fegato. È possibile fare pressione, inviando diverse richieste e solleciti. A questo scopo in Internet sono disponibili modelli e lettere. Il risultato però non è garantito. Prima di sottoscrivere il contratto, cancellare tutti i paragrafi delle condizioni generali che limitano i propri diritti e la responsabilità del fornitore in caso di problemi di consegna. 

Ordinare dai fornitori affidabili e più grandi.  Anche questi possono subire ritardi per problemi di forniture e carenza di materiali a livello globale, ma hanno scorte maggiori a magazzino e vengono riforniti più velocemente quando la merce torna disponibile. 

Domande sui ritardi nelle forniture

Rispondiamo alle principali domande sui ritardi nelle forniture. 

Dipende se è stata concordata con il fornitore una data fissa o un periodo approssimativo e in quale forma. I termini di consegna fissi, concordati per iscritto, sono vincolanti. Se si ordina online e viene indicato un periodo impreciso come «2-4 settimane», i tempi di consegna non sono vincolanti. Dopo la scadenza, occorre inviare una diffida al fornitore per metterlo in mora. 

La diffida va inviata preferibilmente per raccomandata e deve comprende i punti seguenti: 

  • prodotto ordinato; 
  • numero dell’ordine o del contratto; 
  • data di ordinazione; 
  • termine di consegna originario; 
  • proroga del termine (e richiesta di conferma scritta o telefonica); 
  • indicazione di un’eventuale richiesta di risarcimento. 

Di norma non si ha diritto a sconti, che invece sono applicabili quando si ricevono merci danneggiate. È possibile però trattare con il fornitore. Se non si riceve la merce nemmeno dopo che è scaduta la proroga concessa al fornitore, è possibile richiedere un risarcimento. 

Una volta scaduta la proroga, è possibile recedere dal contratto e richiedere il rimborso di quanto versato. Anche in caso di disposizioni contrattuali di tenore diverso, è possibile recedere dal contratto se si sono inviati più solleciti. Se non si ottiene la restituzione di quanto già versato, è possibile avviare un procedura esecutiva. 

Altre domande?

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Desideriamo sottolineare che questi contenuti e i documenti forniti devono essere considerati come informazioni legali generali. Non sostituiscono la consulenza legale nei singoli casi. La Mobiliare e la Protekta declinano ogni responsabilità in relazione al contenuto di questo articolo.

 

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