Due uomini seduti a un tavolo davanti a un laptop
Due donne guardano un computer portatile.
C’è un uomo seduto al computer.
Un uomo indica lo schermo di un portatile.
Un uomo seduto a un PC
Studio

Quarto studio su home office e cyber sicurezza nelle PMI svizzere

2023

Ancora una grande discrepanza tra la consapevolezza dei cyber rischi e l’adozione di misure protettive come pure un numero inferiore di imprese che consentono l’home office: questi sono due di tanti interessanti aspetti emersi dal quarto studio rappresentativo condotto tra le PMI svizzere. Le esperte e gli esperti illustrano i risultati.  

Fine delle misure legate alla pandemia e più cyber attacchi in relazione alla guerra in Ucraina: lo studio che da metà 2020 si occupa di home office e cyber sicurezza nelle PMI svizzere, condotto quest’anno per la quarta volta, analizza il modo in cui suddette circostanze hanno inciso su digitalizzazione e cyber sicurezza. Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2023 sono stati intervistati circa 500 dirigenti di imprese distribuite in tutte le aree del Paese.

Panoramica dei risultati principali dello studio

Grafico, dal 2020 il numero di posti adatti all’home office nelle PMI è diminuito di anno in anno. Ora è pari al 56%.Grafico, cyber sicurezza 2020–2031 suddivisa su 5 categorie. Grafico, Quasi invariata a un alto livello l’implementazione delle misure tecniche di cyber protezione.Grafico,  Le misure organizzative continuano a essere molto meno adottate.

Home office 

  • Dal 2020 il numero dei posti compatibili con l’home office nelle PMI è diminuito di anno in anno. Attualmente è pari al 56% circa. 
  • Circa due quinti dei collaboratori delle imprese in cui l’home office è possibile lavorano in parte o principalmente da casa. Ginevra e Zurigo si rivelano particolarmente favorevoli all’home office. 
  • Quasi tre quarti degli intervistati (73%) si aspettano che la quota di collaboratori che lavorano in home office rimanga invariata a lungo termine. 

Fornitori di servizi IT 

  • La maggior parte delle PMI fa affidamento su un singolo fornitore di servizi IT (44%) e circa un terzo su più fornitori di servizi IT (35%). Secondo gli intervistati, la metà dei fornitori di servizi IT vanta una certificazione della sicurezza IT. 
  • Circa una PMI su sette (14%) ha sostituito il proprio fornitore di servizi IT negli ultimi uno-due anni. Nove PMI su dieci (91%) che non hanno cambiato il proprio fornitore di servizi si ritengono (molto) soddisfatte. Gli aspetti maggiormente apprezzati sono la buona reperibilità e il rapido tempo di reazione. 

Cyber protezione 

  • Una PMI su dieci (11%) ha già subito un attacco da parte di cyber criminali, oltre la metà registrando danni economici.  
  • La cyber criminalità viene percepita come un problema da prendere sul serio.  Tuttavia, solo raramente vengono intraprese misure di protezione. Soltanto il 14% degli intervistati considera la cyber sicurezza non molto importante o per niente importante. 
  • L’attuazione di misure tecniche di cyber protezione è rimasta praticamente invariata a un livello elevato. Le misure organizzative continuano a essere decisamente meno adottate. 

Questo studio rappresentativo è stato svolto da digitalswitzerland, dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW), dall’Accademia svizzera delle scienze tecniche, da gfs-zürich e dalla Mobiliare. Sono stati intervistati 502 dirigenti di PMI con 4-49 collaboratori.

Progettazione dello studio

Studio rappresentativo per le PMI della Svizzera tedesca, francese e italiana con 4–49 collaboratori

Intervista telefonica di 502 dirigenti

Periodo dell’indagine: dal 18 aprile al 13 giugno 2023 

Glossario dei termini nel settore della cyber protezione

Phishing, vishing, darknet ecc.: Quando si tratta di cyber protezione si utilizzano molti termini tecnici. Qui abbiamo riepilogato e spiegato in modo semplice le principali.