Abolizione del valore locativo: cosa cambia?
La riforma non prevede solo la soppressione di una voce fiscale ma cambia completamente il rapporto tra valore locativo, interessi ipotecari, spese di manutenzione e investimenti destinati al risparmio energetico.
Oggi chi vive in una casa o un appartamento di proprietà deve indicare nella dichiarazione d’imposta un reddito fittizio aggiuntivo, ovvero il valore locativo. Ciò consente, ai fini fiscali, di tenere conto del fatto che queste persone non devono pagare l’affitto per la propria abitazione.
Con la riforma dell’imposizione della proprietà abitativa, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2029, questo principio viene meno. Fino all’anno fiscale 2028 compreso, tutto rimarrà invece come ora.
L'abolizione del valore locativo comporta diversi cambiamenti:
- il valore locativo delle abitazioni primarie e secondarie a uso proprio viene meno;
- in linea di principio, le spese per la normale manutenzione di tali immobili a uso proprio non possono più essere dedotte dalle imposte;
- gli interessi su debiti privati e, quindi, anche gli interessi ipotecari possono essere dedotti solo in misura limitata;
- per gli immobili dati in locazione o in affitto si applicano, in parte, regole diverse;
- per le persone che acquistano per la prima volta un immobile da utilizzare come abitazione primaria è prevista una deduzione temporanea degli interessi su debiti;
- per un periodo limitato, i Cantoni possono mantenere determinate deduzioni per provvedimenti di risparmio energetico;
- i Cantoni avranno la possibilità di introdurre una speciale imposta reale sulle abitazioni secondarie prevalentemente a uso proprio.
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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'abolizione del valore locativo?
Non è possibile valutare se l'abolizione del valore locativo comporta o meno un vantaggio finanziario basandosi esclusivamente sul valore dell’immobile. Ciò che conta è se oggi il valore locativo che viene meno è superiore o inferiore alle deduzioni che non saranno più possibili dal 2029. Di seguito sono riportati i vantaggi e gli svantaggi dell'abolizione per ciascuna categoria.
Persone con ipoteche basse
Chi ha già ripagato buona parte della propria ipoteca, oggi può dedurre solo interessi su debiti di modesta entità, ma è tenuto a conteggiare come reddito l’intero valore locativo. Con la sua abolizione, in molti casi l’onere fiscale dovrebbe diminuire.
Persone in pensione
Molte persone pensionate con un’abitazione di proprietà hanno un debito residuo basso e possono far valere deduzioni per gli interessi di entità ridotta. Inoltre, per loro il valore locativo può rappresentare una quota considerevole del reddito imponibile. Si prevede quindi che questa categoria sarà tra le più avvantaggiate dalla riforma.
Persone proprietarie di immobili nuovi o in buono stato
Un immobile che necessita di pochi interventi di riparazione o ristrutturazione genera spese di manutenzione relativamente basse e quindi in questi casi la perdita della deduzione fiscale ha un peso minore.
Persone che acquistano per la prima volta un immobile
Per il primo acquisto di un immobile a uso proprio è prevista una deduzione temporanea degli interessi su debiti volta ad attenuare l’onere finanziario nei primi anni successivi all’acquisto. L’importo massimo deducibile diminuisce progressivamente nell’arco di dieci anni.
Persone con ipoteche elevate
Oggi chi finanzia gran parte del prezzo d’acquisto con un’ipoteca, e paga quindi interessi elevati, può beneficiare di una deduzione fiscale significativa. Con la riforma questo vantaggio viene per lo più a mancare.
Persone con immobili da ristrutturare
Se nei prossimi anni sono previsti interventi sul tetto, la ristrutturazione delle facciate, la sostituzione di finestre o altre misure di conservazione del valore, potrebbero generarsi spese elevate. In linea di principio, dal 2029 queste spese non sono più deducibili per le abitazioni di proprietà a uso proprio.
Persone proprietarie di abitazioni secondarie
Il valore locativo viene soppresso anche per le abitazioni secondarie a uso proprio, ma i Cantoni avranno la possibilità di introdurre una nuova imposta reale. Il fatto che ne derivi uno sgravio o un onere supplementare dipende quindi essenzialmente dall’ubicazione e dalle decisioni prese a livello cantonale.
Conseguenze: quali passi è possibile intraprendere
C’è ancora tempo prima che entri in vigore l'abolizione del valore locativo. Se si possiede un immobile è ora opportuno verificare i punti seguenti.
1. Ottenere una panoramica delle condizioni dell’edificio
Redigere un elenco dei componenti che andranno rinnovati nei prossimi anni, come il tetto, la facciata, le finestre, le tubature, il riscaldamento o gli impianti elettrici, distinguendo tra:
- riparazioni urgenti;
- manutenzioni pianificabili;
- miglioramenti energetici;
- ristrutturazioni volte esclusivamente ad aumentare il valore;
- interventi volti a migliorare il comfort.
Questa classificazione aiuta a definire in modo razionale le priorità di investimento e a riconoscere quali lavori potrebbero essere eseguiti prima dell’entrata in vigore della riforma.
2. Accertarsi di realizzare prima del 2029 le ristrutturazioni pianificate
Dato che con il sistema attuale le spese per misure di conservazione del valore sono ancora deducibili fiscalmente, può essere opportuno realizzare entro la fine del 2028 i lavori già previsti.
Ciò non significa però che ogni intervento di ristrutturazione debba essere anticipato per motivi fiscali. L’avvio anticipato dei lavori conviene solo se la misura è tecnicamente necessaria, finanziariamente sostenibile e accuratamente pianificata.
Va tenuto presente quanto segue:
- disponibilità di aziende specializzate;
- scadenze realistiche per la pianificazione e le autorizzazioni;
- eventuali contributi;
- distinzione tra lavori che conservano il valore e lavori che lo aumentano;
- norme fiscali del proprio Cantone;
- disponibilità di sufficienti riserve finanziarie per coprire eventuali spese supplementari.
Poiché la domanda per le prestazioni di costruzione aumenterà prima dell’entrata in vigore della riforma, è consigliabile iniziare per tempo la pianificazione.
3. Non ripagare l’ipoteca troppo in fretta
Siccome la deduzione degli interessi su debiti verrà limitata, si potrebbe ritenere allettante effettuare l’ammortamento il più rapidamente possibile. Il minore risparmio fiscale è però solo uno degli elementi da tenere in considerazione.
Impegnando una somma ingente per rimborsare l’ipoteca, la si vincola all’immobile e quindi non si potrà più disporne immediatamente per ristrutturazioni, spese impreviste, previdenza per la vecchiaia o altri obiettivi di vita.
Prima di effettuare un ulteriore ammortamento andrebbe perciò verificato quanto segue:
- a quanto ammontano le riserve disponibili?
- Quali investimenti sono previsti nello stabile?
- Come evolverà la propria situazione finanziaria dopo il pensionamento?
- Quali costi sono previsti in caso di adeguamento anticipato dell’ipoteca?
- La sostenibilità è garantita anche in caso di variazione dei tassi d’interesse?
- In futuro il capitale potrebbe essere necessario per affrontare spese sanitarie o di cura?
Dal punto di vista fiscale un’ipoteca di modesta entità può risultare vantaggiosa dopo il 2029, ma non deve andare a scapito della propria flessibilità finanziaria.
4. Adeguare la copertura assicurativa dopo una ristrutturazione
L'abolizione del valore locativo non ha un impatto immediato sulla propria assicurazione stabili. Ristrutturazioni e rinnovi possono però influire sul valore e sui rischi del proprio immobile.
La propria assicurazione andrebbe informata soprattutto in caso di:
- aggiunte o ampliamenti;
- ampliamento del sottotetto;
- installazione di un impianto fotovoltaico;
- installazione di una nuova pompa di calore;
- cucine o bagni pregiati;
- modifiche agli elementi portanti;
- nuovo utilizzo di singole stanze;
- risanamenti energetici di vasta portata.
Durante la fase di costruzione possono subentrare ulteriori rischi quali incendio, danni causati dall’acqua, furto o danneggiamento. A seconda del progetto può quindi essere opportuno aggiungere un’assicurazione per fabbricati in costruzione, un’assicurazione responsabilità civile del committente o altre coperture.
Una volta terminati i lavori andrebbe verificato se la somma assicurata, il valore dell’immobile e la copertura della mobilia domestica sono ancora adeguati, così da evitare che un immobile che ha acquisito valore non sia sufficientemente assicurato.
Domande e risposte
Domande frequenti sull'abolizione del valore locativo
L'abolizione del valore locativo entrerà in vigore il 1° gennaio 2029, come deciso dal Consiglio federale nella sua seduta del 1° aprile 2026.
L’attuale sistema fiscale sarà valido fino al 31 dicembre 2028: fino a tale data, chi possiede un’abitazione dovrà ancora dichiarare come reddito il valore locativo e potrà dedurre gli interessi ipotecari e le spese di manutenzione ammessi.
Ai fini della dichiarazione d’imposta vale quanto segue.
- Per gli anni fiscali fino al 2028 compreso: imposizione del valore locativo secondo il diritto vigente.
- Dall’anno fiscale 2029: niente più valore locativo per le abitazioni di proprietà a uso proprio, ma deduzioni limitate.
La riforma mira a semplificare l’imposizione della proprietà abitativa a uso proprio. Viene inoltre eliminato un reddito fittizio che chi possiede un’abitazione è tenuto a dichiarare pur non percependolo effettivamente. Di contro, diverse deduzioni fiscali previste finora saranno ridotte o soppresse.
Sì. Il valore locativo viene soppresso anche per le abitazioni secondarie a uso proprio. I Cantoni hanno però la possibilità di riscuotere una speciale imposta reale sulle abitazioni secondarie prevalentemente a uso proprio.
In linea di principio, in futuro non si potrà più beneficiare della deduzione generale degli interessi su debiti privati per le abitazioni di proprietà a uso esclusivamente proprio. Sono previste norme speciali in particolare per le persone che acquistano per la prima volta un immobile e per quelle che possiedono anche immobili dati in locazione o in affitto.
Chi acquista per la prima volta un immobile a uso proprio può far valere per dieci anni una deduzione limitata degli interessi su debiti. Nel primo anno la deduzione massima è di 10 000 franchi per le coppie sposate e di 5000 franchi per le persone sole. Negli anni successivi l’importo massimo diminuisce progressivamente.
In linea di principio, dal 2029 le spese per la normale manutenzione degli immobili a uso proprio non potranno più essere dedotte dal reddito imponibile. Sarà invece ancora possibile farlo per gli immobili dati in locazione o in affitto.
I provvedimenti di risparmio energetico e protezione dell’ambiente non potranno più essere dedotti dall’imposta federale diretta. I Cantoni potranno mantenere tali deduzioni, seppur per un periodo limitato. La regolamentazione applicabile dipenderà pertanto dall’ubicazione dell’immobile.
Può essere opportuno per lavori comunque necessari e oggi deducibili. Il risparmio fiscale non è però l’unico fattore decisivo. La misura deve essere tecnicamente giustificata, finanziabile e accuratamente pianificata. Inoltre, vanno presi in considerazione eventuali contributi e le norme cantonali.
No, la riforma non influisce direttamente sulla copertura assicurativa. Se però si eseguono ristrutturazioni, risanamenti energetici o ampliamenti, il valore e i rischi dell’immobile potrebbero variare. È quindi opportuno informare la propria assicurazione prima di avviare lavori di costruzione di ampia portata e, una volta conclusi, verificare le somme assicurate.
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