Eine Frau sitzt mit Kopfhörern im Zug.
Guida

Affrontare i tempi difficili grazie alla resilienza

Che cos’è la resilienza?

La resilienza è la capacità di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Fattori come l’ottimismo, l’accettazione o l’orientamento al futuro ci aiutano a raggiungere questo obiettivo. 

In tempi difficili, la resilienza può avere un effetto positivo sulla vita quotidiana. La buona notizia è, che la resilienza si può imparare e allenare proprio come un muscolo. 

Vi mostriamo come rafforzare la vostra resilienza con diversi esercizi. Un allenamento regolare permette di raggiungere risultati più rapidamente. Vi consigliamo quindi di ripetere questi esercizi e di ritenervi soddisfatti dei passi compiuti.

Maggiori informazioni sulla resilienza

In psicologia la resilienza è descritta come «resistenza psicologica»: la capacità di reagire rapidamente a traumi e difficoltà e di recuperare l’equilibrio. Questo non significa che le persone resilienti non vivano momenti difficili. Riescono però ad accettare la sfida, a superarla e a riprendersi velocemente. Le persone resilienti godono normalmente di una migliore salute psichica e contribuiscono alla capacità d’azione delle organizzazioni. 

La resilienza è costituita da diversi fattori. Alcuni sono innati, altri si acquisiscono nel corso della vita. Ma tutti possono essere ulteriormente sviluppati. Di seguito sono riportati i sette fattori tipici della resilienza. 

  • Ottimismo: avere una visione e un atteggiamento positivo verso il mondo, le cose, le persone e se stesso. 
  • Accettazione: la capacità di accettare e sopportare qualcuno o qualcosa sebbene non corrisponda alle proprie idee e non sia modificabile. 
  • Orientamento al futuro: controllare gli impulsi a breve termine a favore degli obiettivi di lungo periodo e avere un’idea chiara del proprio futuro. 
  • Flessibilità cognitiva: essere in grado di riconoscere se una strategia di azione non funziona e di apportare le corrispondenti modifiche per adeguarsi alla situazione, ad esempio cambiare prospettiva, verificare le alternative. 
  • Autoefficacia: si riferisce alla convinzione di poter superare con le proprie forze situazioni difficili o spiacevoli. 
  • Sostegno sociale: la capacità di costruire, mantenere e utilizzare le relazioni. 
  • Consapevolezza: percepire il momento presente in modo cosciente e senza alcun giudizio, essere nel qui e ora.  

Esercizio 1: rafforzate i vostri pensieri positivi

Nella nostra società odierna, caratterizzata da frenesia e pressione per aumentare il rendimento, può rivelarsi difficile rimanere ottimisti e positivi. Tanti fattori quotidiani, così come i modi di pensare profondamente radicati in noi, possono indurci a percepire maggiormente gli elementi negativi di quelli positivi.  

L’ottimismo è come un superfood per l’anima. Se ci concentriamo sui pensieri positivi, dirigiamo la nostra percezione su cose che rendono felici. L’ottimismo può accrescere la nostra autostima e aiutarci ad affrontare meglio carichi e stress.  

Per ottenere questi effetti positivi dovreste confrontarvi con i pensieri ottimisti in modo consapevole. In tal ambito, non dovete esprimere esplicitamente l’ottimismo di fronte alle persone a voi prossime. Alcuni studi mostrano, che è sufficiente scrivere di questa visione rosea. Non appena cominciate a farlo, viene messo in moto un circolo positivo che a poco a poco integra nella vostra vita i vantaggi dell’ottimismo consapevole. Bastano tre minuti al giorno: del tempo ben investito, non vi pare? 

Prendetevi qualche minuto per annotare la vostra risposta alla seguente domanda:  

  • Quali sono i vostri pensieri positivi di oggi? Scrivete 2-3 cose che vi vengono in mente.  

 

Se volete, potete far diventare questo esercizio una routine quotidiana e prendervi così una piccola pausa da dedicare all’ottimismo e ai pensieri positivi. Se pronunciate ad alta voce i vostri pensieri, l’effetto è addirittura maggiore. L’ideale sarebbe parlare di queste 2-3 cose con la propria o il proprio partner, le coinquiline o i coinquilini oppure un’altra persona importante nella vostra vita. 

Esercizio 2: volgete l’attenzione in modo mirato al qui e ora

Avete già provato la sensazione che la vostra mente corra a vuoto come la ruota di un criceto senza trovare pace? Talvolta i nostri pensieri possono ruotare intorno a eventi passati o sfide e problemi futuri, il che può causare sensazioni fisiche come, ad esempio, malessere o tensione. Gli esercizi di consapevolezza ci permettono di imparare a vivere con tranquillità e nel presente, nonché a calmare la nostra mente. 

Consapevolezza significa essere coscienti del momento e accettare senza giudicare i propri pensieri, i sentimenti e le percezioni sensoriali. Focalizzandoci sul qui e ora abbiamo la possibilità di rivolgere la nostra attenzione a processi fisici o sentimenti trattenuti e ottenere un miglior controllo dei pensieri inopportuni.  

Un esercizio di consapevolezza semplice ed efficace è quello del 5-4-3-2-1. Questo esercizio vi aiuterà a concentrarvi sul momento presente e a calmare la mente per qualche minuto.  

Ecco come fare: 

  • assumete una posizione comoda e cercate un punto nell’ambiente circostante su cui posare lo sguardo. Inspirate ed espirate profondamente per diverse volte;  
  • elencate ora ad alta voce o nella mente cinque cose che vedete in quel momento; 
  • una volta enumerate le cinque cose che riuscite a vedere, volgete l’attenzione su ciò che sentite. Elencate anche in questo caso cinque cose;  
  • in seguito, volgete l’attenzione su ciò che riuscite a percepire ed elencate cinque cose.  

 

Ripetete la procedura, questa volta però con quattro cose che vedete, sentite e percepite. Procedete poi con tre cose, due cose e infine una sola cosa per ogni categoria (vedere, sentire, percepire). Se, ad esempio, ci sono pochi rumori, gli elenchi possono anche ripetersi. 

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Esercizio 3: allenate la vostra accettazione

Questo esercizio promuove un importante fattore della resilienza: l’accettazione. Chi sa accettare riconosce che nella vita esistono anche situazioni difficili o momenti dolorosi e che questi spesso ci aiutano ad andare avanti. 

L’accettazione non ha nulla a che vedere con l’indifferenza o la rassegnazione. Si tratta piuttosto di accettare circostanze su cui non possiamo intervenire. I sentimenti associati a questa sensazione, come l’impotenza o la paura, sono giustificati e meritano di essere tollerati e riconosciuti. Anche questo fa parte della fase di accettazione. 

Accettare e lasciare andare ciò che non si può cambiare, può portare a una maggiore serenità nella vita. Questo ci permette di indirizzare la nostra energia psichica ed emotiva verso cose che possiamo influenzare. 

Prendetevi circa 15 minuti per questo esercizio. L’ideale sarebbe eseguirlo quando ci si trova in una situazione che causa problemi. 

Ecco come fare. 

Nella vita di tutti i giorni prestate attenzione alle situazioni che vi causano problemi, ma sulle quali non avete alcuna influenza o potete influire solo limitatamente (ad esempio un treno in ritardo o il brutto tempo nel fine settimana). Rispondete alle domande seguenti. Potete anche scrivervi i vostri pensieri al riguardo. 

  • Quali sentimenti, pensieri e azioni scatena in voi questa situazione? Accettate questi sentimenti e date loro libero sfogo. Cercate di non giudicare i sentimenti che provate. 
  • Chiedetevi se e quali possibilità avete per cambiare qualcosa di questa situazione. Potrebbe trattarsi di un vero e proprio cambiamento o piuttosto di adeguare l’atteggiamento interiore e il modo di pensare. A tale scopo può essere utile parlarne con qualcuno o chiedere aiuto. 
  • Se non potete cambiare le cose: accettate la situazione così com’è e il fatto che non potete cambiarla. 
  • Pensate a cosa c’è di buono in questa situazione e a cosa potete imparare da questa difficoltà o a quale beneficio potete trarne. 

 

La prossima volta che vi troverete in una situazione simile, potrete ricordare i vostri pensieri. Questo vi aiuterà a prendere più rapidamente le distanze e a convogliare le vostre energie verso cose positive e influenzabili.

Questi esercizi vi aiutano ad allenare i vostri «muscoli della resilienza». Saremo lieti di offrirvi presentazioni e workshop sulla salute mentale nella vostra azienda. Contattateci all’indirizzo gsa@mobiliare.ch

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