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Discesa dell'Aar in gommone

Da Thun a Berna in gommone sull'Aar

La discesa dell'Aar in gommone è l’attività estiva per eccellenza a Berna: durante questa esperienza è possibile godersi la pittoresca natura lasciandosi trascinare sull’acqua verde smeraldo e ascoltare il dolce fruscio dell’acqua sulle rocce presenti sul greto dell’Aar. Ecco come arrivare alla meta in tutta sicurezza. La Mobiliare augura buon viaggio e consiglia prudenza!

  • Tempo di lettura: 14 minuti
  • Ultimo aggiornamento: agosto 2026
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Check list «Discesa dell’Aar in gommone oggi»

Scegliere l’itinerario

Verificare le condizioni meteo e il livello dell’acqua

Definire il punto di ingresso e quello di uscita

Controllare il materiale

Osservare le norme di sicurezza e gli aspetti ambientali

Itinerari con punto di ingresso e di uscita

Ecco gli itinerari più amati per la discesa sull’Aar tra Thun, Berna e il lago di Wohlen con punti di ingresso e di uscita, tempo di percorrenza approssimativo e distanza.

Punto di ingresso: Motorparkstrasse, 3613 Steffisburg (Schwäbis)

Punto di uscita 1: Eichholz, Strandweg 45, 3084 Wabern
Punto di uscita 2: dopo la piscina all’aperto Marzili, Dalmazibrücke, 3005 Berna

Informazioni

Al punto di ingresso di Schwäbis è disponibile una stazione self-service che funziona al costo di 2 franchi. Il gonfiaggio di un gommone costa al massimo 4 franchi.

Attenzione: circa 20 minuti dopo l’ingresso in acqua ci si trova ad affrontare la cosiddetta Uttiger Schwelle, un dislivello locale con grandi rocce sott’acqua. Maggiori informazioni in merito sono riportate più in basso al paragrafo «Attraversamento dell’onda di Uttigen».

Punto di ingresso 1: dopo la barriera del Matte, presso il ristorante Schwellenmätteli, Dalmaziquai 11, 3000 Berna
Punto di ingresso 2: dopo il ponte sospeso Altenbergsteg am Uferweg, 3013 Berna

Punto di uscita 1*: di fronte al campeggio Eymatt sul lato destro della riva presso il ponte Stägmatt-Steg
Punto di uscita 2: lato destro della riva subito dopo il ponte Wohleibrücke 

Informazioni

*Si prega di non utilizzare la rampa del Rowing Club Bern sul lato sinistro della riva. Questa deve essere lasciata libera per l’ingresso in acqua e l’uscita delle lunghe barche a remi sportive.

Per poter attraversare lo sbarramento di Engehalde occorre togliere dall’acqua il gommone e poi rimetterlo in acqua (vedasi mappa).

In caso di acqua bassa, questo itinerario può richiedere anche molto più tempo di quello massimo indicato, poiché presso lo sbarramento di Engehalde vengono deviati 100 metri cubi di acqua al secondo.

Di conseguenza, in presenza di acqua bassa, per percorrere la tratta tra lo sbarramento di Engehalde e la centrale elettrica di Felsenau (circa 8 km) può essere necessario il triplo del tempo.

Punto di ingresso 1: dopo la barriera del Matte, presso il ristorante Schwellenmätteli, Dalmaziquai 11, 3000 Berna
Punto di ingresso 2: dopo il ponte sospeso Altenbergsteg am Uferweg, 3013 Berna

Punto di uscita: poco prima del ponte Felsenaubrücke sul lato sinistro

Informazioni

Per poter attraversare lo sbarramento di Engehalde occorre togliere dall’acqua il gommone e poi rimetterlo in acqua (vedasi mappa).

In caso di acqua bassa, questo itinerario può richiedere anche molto più tempo di quello massimo indicato, poiché presso lo sbarramento di Engehalde vengono deviati 100 metri cubi di acqua al secondo.

Di conseguenza, in presenza di acqua bassa, per percorrere la tratta tra lo sbarramento di Engehalde e la centrale elettrica di Felsenau (circa 8 km) può essere necessario il triplo del tempo.

Mappa degli itinerari per la discesa sull’Aar

Cliccando sul pulsante in alto a sinistra sulla mappa è possibile visualizzare e nascondere gli altri itinerari.


Aprire la mappa su Google Maps



Mappa dell’Aar con ulteriori informazioni
Mappa dell'Aar della Società Svizzera di Salvataggio SSS (in tedesco)
Cartina fluviale di Sebastian Wälti di Aarelauf.ch (in tedesco)

Preparazione

Il giorno della discesa sul fiume è consigliabile informarsi sulle condizioni meteo e sul livello dell’acqua, ad esempio visitando il sito aare.guru. Per chi è alle prime armi e per le famiglie, la portata dell’acqua dovrebbe essere tra i 100 e i 180 metri cubi al secondo. Se la portata dell’acqua è compresa tra i 180 e i 230 metri cubi al secondo, dovrebbero intraprendere la discesa solo le persone esperte. A partire da una portata dell’acqua superiore ai 230 metri cubi al secondo sconsigliamo l’attività.

Per prima cosa bisogna scegliere l’itinerario e definire il punto di ingresso e quello di uscita (vedasi mappa). Al punto di ingresso di Thun (Schwäbis) è disponibile una stazione di gonfiaggio self-service (consigliamo di portare con sé delle monete da 2 franchi). Al punto di ingresso di Uttigen, in caso di bel tempo, è possibile far gonfiare il proprio gommone presso una stazione mobile sul parcheggio della stazione ferroviaria del paese. Qui si può pagare anche con Twint.

Prima di ogni discesa è necessario controllare la completezza e il funzionamento della propria attrezzatura. Ciò vale in particolare anche per i gommoni presi a noleggio:

  • gommone;
  • valvole di chiusura di tutte le camere;
  • 2 pagaie;
  • pompa (con gli attacchi giusti);
  • 1 giubbotto di salvataggio a persona;
  • 2 cuscini gonfiabili per il gommone (opzionali);
  • barile di plastica con carrello portasacchi pieghevole e corda con moschettoni per fissare il tutto al gommone (consigliati);
  • nastro adesivo impermeabile per riparazioni (consigliato).

Se si desidera noleggiare un gommone, occorre farlo per tempo, poiché i servizi di noleggio sono spesso presi d’assalto nelle belle giornate del weekend. Noleggiare un gommone è vantaggioso, perché non bisogna trascinarsi in giro l’attrezzatura né gonfiare o sgonfiare l’imbarcazione. Consigliamo di non acquistare un gommone per un’unica discesa, dato che questo tipo di imbarcazione produce molti rifiuti (maggiori informazioni in merito al paragrafo «Ambiente»).

Vale la pena stipare i vestiti in una cosiddetta Aare Bag, ovvero in una sacca impermeabile da portare con sé sul gommone. Se però questa non dovesse essere ermetica, conviene infilare cellulare e portafogli in una borsa a secco affinché tali oggetti godano di una protezione aggiuntiva. Occorre assolutamente portare con sé la crema solare e abbastanza da bere.

Durante la discesa sul fiume il gommone può danneggiarsi, ad esempio se si sfiorano alberi, cespugli o pietre nelle vicinanze della riva oppure se ci si arena con l’imbarcazione. Il nastro adesivo impermeabile per riparazioni permette di aggiustare in un battibaleno anche i buchi e i tagli più grandi.

Le parti danneggiate vengono rese ben visibili dal nastro adesivo e possono essere riparate a regola d’arte in tutta tranquillità dopo la discesa. Consigliamo un nastro adesivo impermeabile largo 5 cm, disponibile in rotoli compatti da 1,5 m.

In alternativa, i buchi possono essere rattoppati anche con un set di riparazione, spesso incluso nella dotazione del gommone. Per questa riparazione serve però più tempo e la parte da riparare deve essere asciutta prima di procedere.

Quanto è pericolosa una discesa in gommone sull’Aar?

Purtroppo, quando si fanno gite in gommone sull’Aar, si verificano spesso degli infortuni. Nella maggior parte dei casi, le persone interessate se la cavano con un grande spavento. La discesa diventa invece pericolosa quando ci si fa prendere dal panico in acqua, si sviene oppure si viene spinti o trascinati sott’acqua.

Ciò può accadere quando le passeggere e i passeggeri cadono in acqua, se vengono trascinati sott’acqua mentre nuotano, quando il gommone si capovolge oppure, ad esempio, se resta impigliato nel pilastro di un ponte. I seguenti scenari si prefiggono di illustrare come comportarsi correttamente in situazioni critiche.

Le nuotatrici e i nuotatori sono le persone più spesso interessate dagli infortuni nell’Aar. Possibili cause di un infortunio possono essere un vortice, una collisione con ostacoli, il panico, la spossatezza o l’ipotermia. Consigliamo pertanto di non nuotare mai da soli nell’Aar, di indossare sempre un giubbotto di salvataggio, di non galleggiare in acqua troppo vicino alla riva, di mantenere una certa distanza dai pilastri dei ponti e di rimanere nell’acqua fredda solo per poco tempo. Attenzione: se le nuotatrici o i nuotatori si fanno prendere dal panico, possono aggrapparsi ad altre persone o addirittura spingerle sott’acqua.

Qualora ci si dovesse imbattere in un vortice che trascina verso il basso, occorre mantenere la calma e nuotare sott’acqua, dapprima orizzontalmente nella direzione della corrente, lontano dal vortice, e poi riemergere verticalmente. Il vortice ha una forte potenza di aspirazione verticale verso il basso, mentre la forza orizzontale verso il centro è bassa sott’acqua. A seconda della profondità, è possibile anche farsi trascinare in basso per poi liberarsi attivamente, nuotare orizzontalmente lontano dal vortice e riemergere.

In presenza di onde che sono provocate dalle rocce sott’acqua, può succedere che le passeggere o i passeggeri cadano dall’imbarcazione. Di solito ciò è pericoloso solo se una persona batte la testa e sviene o se si fa prendere dal panico.

È pertanto importante sensibilizzare le proprie compagne e i propri compagni di escursione sul fatto di mantenere la calma e di non sporgersi con la testa dall’imbarcazione. La caduta è meno pericolosa se ci si tiene al cavo di ormeggio del gommone.

Il rischio di capovolgersi con il gommone sussiste soprattutto in prossimità dell’onda di Uttigen (vedasi mappa), in caso di collisione con i pilastri dei ponti o con gli alberi che giacciono nell’acqua. Bisogna pertanto prestare particolare attenzione quando si passa in prossimità dei ponti e della Uttiger Schwelle.

Fintanto che il gommone non si incaglia da nessuna parte, a breve termine rappresenta un’ancora di salvezza anche da capovolto. È essenziale accertarsi che tutti stiano bene e che le pagaie o i bagagli non vengano portati via dalla corrente. In seguito è possibile rimettere il gommone in posizione corretta insieme al resto delle compagne e dei compagni di escursione e proseguire la discesa.

Meno bello è se, dopo il capovolgimento, qualcuno si trova sotto il gommone ribaltato. In tal caso è facile farsi prendere dal panico. Intuitivamente si vorrebbe riemergere da sotto il gommone, cosa non proprio semplice se si indossa un giubbotto di salvataggio. È necessario mantenere la calma e provare a trascinarsi sotto il bordo del gommone usando il cavo di ormeggio oppure sollevare leggermente l’imbarcazione.

Se il gommone si impiglia in un pilastro di un ponte o in un albero caduto, le passeggere e i passeggeri vengono di solito sbalzati dal gommone, poiché questo viene spinto sott’acqua dalla corrente. In presenza di un barile legato a una corda, basta che questo passi dall’altro lato del pilastro del ponte. La corrente è infatti abbastanza forte da trattenere il gommone.

In tal caso sussiste il rischio che qualcuno venga schiacciato sott’acqua tra il gommone e il pilastro del ponte. Tutte le passeggere e tutti i passeggeri dovrebbero pertanto abbandonare per tempo l’imbarcazione prima che venga spinta sott’acqua. Se tutte le persone si sono allontanate dal gommone e pagaie e bagagli sono sotto controllo, bisognerebbe raggiungere la riva a nuoto e poi procedere contro corrente sul sentiero lungo la riva fino al punto in cui il gommone è rimasto incagliato.

Nel caso dei pilastri dei ponti non è una buona idea avviare tentativi di recupero, soprattutto perché questi sono ad alto rischio. Occorre procedere in ogni caso con estrema cautela e, in presenza di dubbi, abbandonare il gommone. È necessario prestare attenzione a non ferirsi con gli alberi sott’acqua oppure a non restare impigliati per errore all’imbarcazione o ai rami.

Se si abbandona il gommone, bisogna denunciare l’accaduto alla polizia chiamando il numero 112 o 117 affinché non venga avviata alcuna operazione di ricerca.

L’onda di Uttigen si trova immediatamente al di sotto del ponte ferroviario di Uttigen, a circa 5,3 chilometri dal punto di ingresso di Thun. L’onda viene provocata da un dislivello locale e da varie rocce sott’acqua. Si raccomanda di attraversare l’onda di Uttigen solo se ci si sente sicuri e di indossare un giubbotto di salvataggio. Durante l’attraversamento e se si cade in acqua bisogna tenersi saldamente al gommone.

Ci sono due modi comprovati per attraversare l’onda di Uttigen.

  1. Il primo prevede di passare vicino alla riva destra per poi rientrare il più rapidamente possibile al centro del fiume. Chi resta troppo a lungo sulla riva destra corre il rischio di mettersi nei guai ed essere trascinato nell’onda. Una volta attraversata l’onda bisogna dunque remare verso il centro del fiume unendo le forze.

  2. Il secondo prevede il passaggio al centro dell’onda. Non è consigliato se il livello dell’acqua è basso, poiché le rocce non sono completamente sommerse dall’acqua e l’onda è in genere grossa. Il rischio che il gommone si capovolga nell’onda è relativamente alto.

Nelle curve, davanti alle penisole e in caso di vento, il gommone può essere spinto verso la riva. Qui sussiste il rischio che l’imbarcazione nonché le sue passeggere e i suoi passeggeri vengano graffiati o addirittura «infilzati» da alberi spezzati, rami pendenti o cespugli. È così possibile che le persone si feriscano e l’imbarcazione si danneggi. In un caso di questo genere raccomandiamo di spingersi attivamente lontano dalla riva o dagli alberi e dai rami con le pagaie, le mani e i piedi al fine di evitare che le persone e il gommone subiscano dei danni.

Con il tempo, la maggior parte dei gommoni perde aria da piccoli buchi che possono formarsi con l’usura e passare inosservati. Finché si tratta soltanto di piccoli buchi, si dovrebbe comunque riuscire ad arrivare alla meta in tutta tranquillità. I gommoni hanno infatti più camere per motivi di sicurezza. L’ideale sarebbe avere con sé un nastro adesivo impermeabile per riparazioni al fine di poter rattoppare all’occorrenza i buchi anche durante la discesa.

Errori frequenti

Di seguito è disponibile un elenco degli errori più frequenti. La maggior parte delle persone che praticano l’attività dell’Aareböötle conosce di certo qualcuno di questi punti.

Sebbene nelle sue «Regole per i fiumi» la Società Svizzera di Salvataggio (SSS) proibisca esplicitamente di legare assieme i gommoni, questa pratica è ancora frequente. Raccomandiamo vivamente di non farlo. I gommoni legati assieme sono difficilmente manovrabili.

Ciò rappresenta un rischio per le passeggere, i passeggeri, le nuotatrici, i nuotatori e le altre persone che partecipano alla discesa in gommone sull’Aar: le imbarcazioni possono restare impigliate in un pilastro di un ponte ed essere spinte sott’acqua. Inoltre, le nuotatrici e i nuotatori possono incastrarsi nella corda dei gommoni che erano legati assieme e che si sono poi staccati.

I gommoni vengono spesso trasportati in barili di plastica su carrelli portasacchi pieghevoli, che vengono legati al gommone stesso durante la discesa sul fiume. Attorno al gommone è di solito fissato un cavo di ormeggio, ovvero una corda alla quale ci si può aggrappare se, ad esempio, si cade in acqua.

Un cavo di ormeggio troppo lungo oppure un barile attaccato a una corda dietro al gommone può impigliarsi in rocce, alberi, cespugli o pilastri dei ponti. Il gommone viene poi spinto sott’acqua dalla corrente e, nel frattempo, le persone a bordo e i bagagli vengono sbalzati fuori dall’imbarcazione.

Si raccomanda di fissare il barile direttamente al gommone, come si fa con una gomma di scorta al bagagliaio. Nel caso in cui il barile o il cavo di ormeggio si impiglino comunque, bisognerebbe avere a portata di mano un coltellino tascabile. Quando la corda è tesa non è più possibile sciogliere i nodi o sganciare i moschettoni.

Fissare il barile direttamente al gommone offre inoltre una sicurezza aggiuntiva: durante la discesa, il barile non si riempirà di acqua.

Le persone ansiose hanno talvolta l’esigenza di legarsi al gommone per non cadere in acqua. Ciò può però avere conseguenze fatali se, ad esempio, il gommone resta impigliato nel pilastro di un ponte.

Le persone e gli animali legati vengono così trascinati sott’acqua insieme al gommone. Raccomandiamo di non legarsi mai al gommone e di non legare mai neppure gli animali.

Spesso scarpe, vestiti e provviste non ci stanno nell’Aare Bag. Se questi oggetti vengono lasciati senza alcuna protezione sul gommone si bagnano e, in caso di capovolgimento, vanno persi. Raccomandiamo pertanto di stipare tutti gli oggetti che non sono necessari durante la discesa nel barile di plastica con il quale viene trasportato il gommone.

L’ideale sarebbe che ogni persona portasse una sola Aare Bag sul gommone. Nel caso in cui il gommone si capovolgesse, ogni persona dovrebbe recuperare un solo bagaglio.

Per tenerle al fresco, le bevande vengono spesso messe in un sacchetto di plastica che viene poi legato al gommone. Capita di frequente che il sacchetto con le bevande «molli la presa» e si allontani dal gommone. Occorre assicurarsi che il sacchetto di plastica venga richiuso ogni volta che si attinge alle bevande.

Le sacche di plastica con cordoncino sono particolarmente adatte a tal fine, poiché si possono aprire e chiudere facilmente, non si impregnano completamente di acqua e possono essere fissate al gommone in tutta semplicità con dello spago.

Regole di comportamento sul gommone

Dal 2020 tutte le persone che salgono su un gommone devono avere un giubbotto di salvataggio. Il gommone deve inoltre essere provvisto di cognome, nome e indirizzo. Si consiglia di indicare anche un numero di telefono. Se il gommone viene trovato vuoto, ciò permette ai servizi di soccorso di verificare più semplicemente se ci sono persone in difficoltà.

Inoltre, l’assunzione di bevande alcoliche dovrebbe essere rimandata al termine della discesa sul fiume. Per i gommoni e le imbarcazioni non a motore, che non devono essere immatricolati, dal 2020 non si applica più alcun tasso alcolemico. La legge stabilisce però che l’imbarcazione possa essere guidata solo da chi è in grado di farlo. Ciò va valutato caso per caso e, nella peggiore delle ipotesi, può portare al ritiro della licenza di condurre.

Se si è in difficoltà va allertato il numero di emergenza 112. Se ci si separa dal proprio gommone o dal proprio gruppo, è comunque necessario chiamare il numero 112 e dare il cessato allarme per evitare operazioni di ricerca inutili.

La Società Svizzera di Salvataggio (SSS) ha redatto le seguenti regole per i fiumi.

  1. Sul gommone si deve portare il giubbotto di salvataggio.

  2. Non bisogna superare il peso massimo indicato sul canotto.

  3. I gommoni non vanno legati assieme: non sono più manovrabili.

  4. I tratti di fiume sconosciuti devono essere evitati o perlustrati prima della partenza.

  5. Solo le buone nuotatrici e i buoni nuotatori allenati possono avventurarsi in acque libere (laghi, fiumi).

  6. Un eccessivo raffreddamento può provocare crampi: più l’acqua è fredda e meno si dovrebbe rimanervi.

Attenzione: bisogna prendersi cura dell’ambiente

In una bella giornata estiva, tra Thun e Berna, sull’Aar si possono vedere senz’altro almeno 500 gommoni per un totale di circa 1500 persone a bordo. Secondo la direzione per la sicurezza, l’ambiente e l’energia della Città di Berna, in una bella giornata del weekend ce ne possono essere addirittura il doppio.

Il paesaggio acquatico tra Thun e Berna è posto sotto tutela ambientale: se ognuno di questi 500 gruppi si radunasse al ponte Aar Holz, accendesse un fuoco, facesse i propri bisogni e, nella peggiore delle ipotesi, si lasciasse dietro anche dei rifiuti, l’ecosistema sarebbe distrutto. È pertanto assolutamente necessario attenersi alle seguenti regole e sensibilizzare in merito le persone intorno a sé.

Un’altra sfida è rappresentata dal cosiddetto «littering dei gommoni». In una calda giornata estiva, infatti, dopo la discesa circa 30 gommoni finiscono direttamente nella spazzatura. Nel 2022 la Città di Berna ha dunque aumentato di 15 volte il numero di container per rifiuti con una capacità di 800 litri.

Sul fiume

  • Rimanere sul ramo principale dell’Aar e non navigare su quelli laterali.

  • Se possibile, tenere una distanza di 25 metri dai canneti.

  • Non fare troppo rumore per rispetto nei confronti della fauna nell’area naturale protetta.

  • Non gettare immondizia e mozziconi di sigaretta nell’Aar.

Sulla terraferma

  • Restare sui sentieri ufficiali e non spingersi nel bosco e in aree umide, poiché così facendo si disturberebbero gli animali e si danneggerebbero le piante.

  • Non raccogliere legno morto né danneggiare alberi o piante. Il legno morto ha un’importante funzione ecologica.

  • Grigliare solo nelle apposite aree oppure portare con sé grill mobili e carbonella.

  • Raccogliere tutti i rifiuti e smaltirli correttamente, ad esempio nei contenitori presenti al punto di uscita di Berna.

  • Utilizzare le toilette pubbliche e quelle a compostaggio disponibili lungo l’Aar. Non fare i propri bisogni nella natura.

  • Non lasciare gli escrementi di cane nella natura.

  • Non campeggiare nell’area naturale protetta.

Le aree barbecue non attrezzate che vengono utilizzate di continuo incidono fortemente sull’ambiente. Bisogna pertanto grigliare solo nelle zone appositamente predisposte o portare con sé carbonella e un grill mobile. È proibito raccogliere e bruciare il legno morto proveniente dai boschi lungo l’Aar, si deve piuttosto portare con sé la carbonella. Occorre raccogliere tutti i rifiuti e smaltirli correttamente.

L’ideale per chi non ha voglia di portarsi dietro tutta la sua attrezzatura è noleggiare un’imbarcazione. Si riceve così un gommone già gonfiato direttamente al punto di ingresso, che può essere restituito in tutta praticità al punto di uscita. Viene dunque meno il fastidioso compito di sgonfiare e arrotolare il gommone.

Chi invece desidera avere un gommone tutto suo dovrebbe acquistare consapevolmente un’attrezzatura di prima qualità in modo che l’imbarcazione duri il più a lungo possibile. L’ideale sarebbe trasportare il gommone in un barile di plastica su un carrello portasacchi pieghevole. In tal modo, il gommone può essere riportato a casa senza problemi anche dopo un’impegnativa giornata sull’Aar. Raccomandiamo di sensibilizzare le persone del proprio ambiente, invitandole a non acquistare gommoni usa e getta.

La presente guida si basa sulle esperienze di numerose persone che praticano l’attività della discesa sull’Aar nonché sulle informazioni presenti sui siti web indicati. La Mobiliare non può garantire la correttezza di tali informazioni e declina qualsiasi responsabilità in relazione al contenuto di questo contributo.

 

 

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