Blick auf eine Landstrasse mit einem grossen Baum. Im Hintergrund weitere flache Hügel.
Zwei Frauen joggen auf einer Landstrasse.
Innenhof mit Bäumen in einer urbanen Überbauung.
Ein Stapel mit Holzlatten in einer Schreinerei.
Zwei junge Männer tragen ihre Fahrräder eine Treppe herunter.
Swiss Sustainability Gap 2024

Studio sulla sostenibilità nelle imprese svizzere

Qual è il livello il livello di sostenibilità delle imprese svizzere? BAK Economics si è occupata di questa domanda su incarico della Mobiliare. Grazie a un approccio innovativo, i risultati dello studio illustrano le iniziative messe in atto oggi dalle imprese e consentono allo stesso tempo di guardare al futuro.

Una gestione aziendale responsabile è sempre più spesso una priorità: clienti e investitori sono più sensibili verso prodotti e modelli aziendali sostenibili. Anche il legislatore preme per l’integrazione di misure di sostenibilità nei processi aziendali e richiede una rendicontazione trasparente.

Circa 1800 imprese presentano le proprie iniziative per la sostenibilità

In che modo le imprese svizzere si occupano dei diversi aspetti della sostenibilità, dal punto di vista operativo nel presente e, con uno sguardo al futuro, sul piano strategico? C’è un margine di miglioramento? La risposta a queste domande è presente nello studio su scala nazionale «Swiss Sustainability Gap 2024», cui hanno partecipato circa 1800 imprese di diversi settori, il 96% delle quali sono PMI. Le domande riguardavano i tre fattori ESG. ESG sta per «Environmental» (ambiente), «Social» (società) e «Governance» (gestione aziendale). 

2024 Swiss Sustainability Gap - Risultato complessivo
«
Sostenibilità e redditività non sono antagoniste.
»

Louisa Hugenschmidt - Responsabile dello studio

I cinque risultati principali dello studio

Sostenibilità economica

Sostenibilità e performance non sono antagoniste.

Solide basi

In molte imprese la sostenibilità è già presente in diversi ambiti della gestione aziendale

Margine di miglioramento

Sussiste un chiaro potenziale per integrare maggiormente altri aspetti della sostenibilità, dal punto di vista operativo e strategico.

Numerose sfide

Le imprese coinvolte nello studio sono più preparate sul piano strategico che su quello operativo: nonostante la consapevolezza delle necessità, l’attuazione comporta numerose sfide.

Focus sulle PMI

Per le PMI non è semplice, poiché mancano le risorse (la parola chiave è «governance"). Ma il vostro contributo è fondamentale. Esempi di best practice e ausili specifici possono offrire una linea guida.

I principali risultati dello studio in veste grafica

2024 Swiss Sustainability Gap - servizio vs. produzione2024 Swiss Sustainability Gap - Divario in base alle dimensioni delle aziende2024 Swiss Sustainability Gap - Divario per regione linguistica2024 Swiss Sustainability Gap - In azienda c'è un/una responsabile della sostentibilità

«Resta ancora molto da fare.»

«L’economia svizzera è sulla giusta strada», spiega la responsabile dello studio Louisa Hugenschmidt di BAK Economics, «ma resta ancora molto da fare.» Scoprite di più sui risultati dello studio nell’intervista con Louisa Hugenschmidt.  

Scaricare lo studio completo

Lo studio rappresentativo è stato svolto dall’istituto per la ricerca economica BAK Economics su mandato della Mobiliare. Hanno partecipato 1800 imprese, di cui il 96% sono PMI.  

Domande e risposte sullo studio

  • Il sustainability gap consiste nella differenza tra il potenziale di sostenibilità e le misure effettivamente messe in campo. Da un lato è una questione di strategia, con un’ottica rivolta al futuro, dall’altro una questione operativa. 
  • Il valore del gap è compreso tra 0 e 100. Più basso è il valore, maggiore è il livello di sostenibilità di un’impresa. 
  • Il sustainability gap 2024 medio considerando tutte le imprese è pari a 44,8. Si tratta della media tra la componente strategica (gap pari a 38,3) e quella operativa (gap pari a 51,4). 
  • Sul piano strategico i principi di sostenibilità godono di una maggiore considerazione rispetto al piano operativo.
  • Guardando i dati relativi alle diverse regioni linguistiche risulta che il gap è più importante nei cantoni tedescofoni (45,3) rispetto agli altri cantoni (41,9).
  • Le PMI presentano il margine di miglioramento più importante in materia di sostenibilità. Il sustainability gap è inversamente proporzionale alla dimensione aziendale (36,4 per le grandi imprese, 36,9 per le medie imprese, 44,4 per le piccole imprese e 46 per le microimprese). 
  • Le PMI necessitano di maggiori risorse e di un affiancamento per potersi dedicare maggiormente alla sostenibilità. 
  • In particolare viene sottovalutato il potenziale di riduzione dei costi aziendali cui può contribuire un’azione volta alla sostenibilità.
  • La Mobiliare aiuta le PMI per esempio con iniziative quali il Forum Mobiliare per prepararsi a un futuro sostenibile.
  • Il manager CO2 permette alle PMI di calcolare con precisione l’impronta di carbonio, di valutare le misure per ridurre le emissioni e di centrare nuovi traguardi. I clienti della Mobiliare beneficiano di uno sconto sull’abbonamento annuale.
  • Le misure di gestione della salute in azienda (afferenti alla sostenibilità sociale), riducono le assenze e i costi.
  • I pannelli fotovoltaici producono corrente elettrica in modo ecologico e riducono sul lungo termine la spesa per l’energia. I pannelli sono coperti nell’ambito dell’assicurazione stabili.
  • La «Toolbox Agenda 2030» della Confederazione  fornisce alle imprese consigli utili per orientare il proprio operato ai principi dell’agenda 2030.