Deduzioni salariali in Svizzera spiegate in modo semplice

Deduzioni salariali in Svizzera: una guida per i datori di lavoro

Contributi AVS, assicurazioni sociali e altro

In Svizzera, le deduzioni salariali sono parte integrante di ogni conteggio salariale. Ma quali importi devono essere detratti, chi deve pagarli e che cosa accade in caso di errori? Scoprite di più sui contributi AVS, sulla LPP, sull’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia e su altre deduzioni.

  • Tempo di lettura: 7 minuti
  • Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
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L'essenziale in breve

  • In Svizzera, nel calcolo del salario lordo occorre tenere conto di diverse deduzioni salariali, tra cui quelle relative all’AVS, all’AI e alle IPG.
  • Oltre alle deduzioni obbligatorie, possono essere rilevanti anche deduzioni facoltative, ad esempio per determinate assicurazioni.
  • I datori di lavoro sono tenuti a comunicare le deduzioni salariali in modo corretto e trasparente, affinché i dipendenti possano comprendere come viene determinato il loro salario netto.
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Cosa rientra nelle deduzioni salariali in Svizzera?

Chi gestisce un’impresa e impiega personale è obbligato a trattenere determinati importi dal salario e a versarli alle autorità competenti. Queste deduzioni salariali in Svizzera sono disciplinate per legge e riguardano sia lavoratori, sia datori di lavoro.

Perché esistono le deduzioni salariali in Svizzera?

Con le deduzioni salariali in Svizzera si finanziano importanti assicurazioni sociali che proteggono i lavoratori in caso di vecchiaia, malattia, infortunio o disoccupazione e, quando erogano prestazioni, sollevano i datori di lavoro dai relativi oneri.

Si distinguono tre tipi di deduzioni salariali:

  1. assicurazioni sociali obbligatorie per legge, applicabili a tutti, come i contributi AVS;
  2. assicurazioni concordate contrattualmente, generalmente facoltative ma spesso diffuse, come l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia;
  3. altre deduzioni previste, ad esempio, dai contratti collettivi di lavoro.

Le deduzioni salariali più comuni in Svizzera a colpo d’occhio

Le seguenti deduzioni salariali in Svizzera sono tra le più frequenti nei conteggi salariali.

  • AVS/AI/IPG/AD:assicurazioni sociali statali che coprono i rischi legati alla vecchiaia, all’invalidità, alla perdita di guadagno e alla disoccupazione.
  • LPP/cassa pensioni: la previdenza professionale integra l’AVS e consente di mantenere in parte il tenore di vita dopo il pensionamento.
  • Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia (IGM): questa assicurazione interviene in caso di assenza prolunata per malattia quando il salario non può più essere versato integralmente. È disciplinata contrattualmente.
  • Assicurazione contro gli infortuni (LAINF): copre infortuni e malattie professionali.
  • Assicurazione contro gli infortuni non professionali (AINP): chi lavora più di otto ore alla settimana deve essere assicurato anche contro gli infortuni nel tempo libero. Di norma, il premio è a carico del lavoratore.

Protezione giuridica per imprese

Una controversia con una dipendente, un incidente con il veicolo aziendale, un cliente che chiede il rimborso del prezzo di acquisto: l’assicurazione di protezione giuridica per imprese fornisce protezione nelle controversie legali a imprenditori e datori di lavoro. 

Le deduzioni obbligatorie per le assicurazioni sociali

In Svizzera quattro assicurazioni sociali sono obbligatorie per tutti i lavoratori. Le relative deduzioni salariali in Svizzera sono suddivise in parti uguali tra datore di lavoro e lavoratore.

Le quattro assicurazioni sociali obbligatorie sono:

  • AVS (assicurazione per la vecchiaia e i superstiti): 8,7% del salario lordo; datore di lavoro e lavoratore versano il 4,35% ciascuno
  • AI (assicurazione per l’invalidità): 1,4%; 0,7% ciascuno*
  • IPG (indennità di perdita di guadagno): 0,5%; 0,25% ciascuno*
  • AD (assicurazione contro la disoccupazione): 2,2% fino a un salario annuo di 148 200 franchi (1,1% ciascuno)

* Dati aggiornati al 2025. Le aliquote aggiornate sono consultabili sul sito dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Cosa sono esattamente i contributi AVS?

L’AVS (assicurazione per la vecchiaia e i superstiti) è il pilastro del sistema di assicurazioni sociali svizzero. Garantisce un minimo vitale finanziario dopo il pensionamento o, in caso di decesso, ai superstiti.

In linea generale tutte le persone attive professionalmente pagano contributi AVS obbligatori a partire dal 1° gennaio successivo al compimento dei 17 anni. Esistono eccezioni, ad esempio per redditi molto bassi o pensionati attivi.

Il datore di lavoro deve trattenere la quota dal salario lordo e versarla insieme alla propria parte alla cassa di compensazione. L’AVS è finanziata secondo il sistema di ripartizione: i contributi versati dalle persone attualmente attive finanziano le rendite degli attuali pensionati.

Altre deduzioni salariali in Svizzera

Oltre alle assicurazioni sociali obbligatorie, in Svizzera nel conteggio salariale possono comparire ulteriori deduzioni salariali. Queste assicurazioni aggiuntive sono importanti per la protezione dei lavoratori e riguardano sia il reddito in caso di malattia o infortunio, sia la previdenza per la vecchiaia. Benché non siano tutte obbligatorie per legge, in molte aziende sono una prassi consolidata.

Cosa succede se i contributi sociali non vengono versati o vengono calcolati in modo errato?

I datori di lavoro che applicano deduzioni salariali in Svizzera hanno la responsabilità di versarle correttamente e puntualmente alle autorità competenti. Se questo non avviene – intenzionalmente o per errore – possono verificarsi gravi conseguenze legali e finanziarie.

Potrebbero insorgere non solo pagamenti retroattivi, ma anche responsabilità personale e danni alla reputazione. Le conseguenze variano a seconda del tipo di assicurazione.

Assicurazioni sociali obbligatorie (AVS / AI / IPG / AD)

Se i contributi alle assicurazioni sociali statali non vengono versati, prima o poi l’omissione viene rilevata, ad esempio durante un controllo della cassa di compensazione oppure quando un dipendente richiede un estratto del proprio conto individuale AVS. In tal caso, la cassa di compensazione esige dal datore di lavoro il versamento retroattivo dei contributi AVS dovuti.

Cassa pensione (LPP)

Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile anche retroattivamente.

Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia (IGM)

L’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia è spesso volontaria, ma se è stata concordata (ad es. nel contratto o in un CCL), il datore di lavoro deve pagare la propria quota e versare correttamente i contributi. In caso contrario, nonostante la deduzione dal salario dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, sussiste una responsabilità completa per il danno.

Assicurazione contro gli infortuni (LAINF / AAINP)

La mancata stipula di un’assicurazione contro gli infortuni costituisce una violazione della legge. In caso di infortunio o malattia professionale interviene la cassa suppletiva, conformemente agli art. 72 e 73 LAINF. Il datore di lavoro deve tuttavia versare retroattivamente tutti i costi e i premi; possono inoltre essergli addebitati spese amministrative e interessi di mora.

Rischi in caso di errori nelle deduzioni salariali in Svizzera

È necessario garantire che tutti i contributi per le assicurazioni sociali e le deduzioni salariali in Svizzera siano calcolati correttamente, trattenuti e versati entro i termini. In caso contrario possono insorgere conseguenze civili (art. 52 LAVS) e penali (art. 159 CP), indipendentemente dal fatto che l’errore sia intenzionale o meno.

Se il datore di lavoro è una persona giuridica (SA, Sagl, cooperativa ecc.), per i contributi delle assicurazioni sociali non versati rispondono in via sussidiaria anche i membri dell’amministrazione e le persone coinvolte nella gestione o nella liquidazione.

Caso particolare: la compensazione del salario netto, una prassi controversa

Nella pratica possono verificarsi situazioni particolari. Ad esempio, una dipendente è assente per malattia e percepisce un’indennità giornaliera di malattia, mentre un collega continua a lavorare normalmente e riceve il 100% del salario. Alla fine del mese, la persona malata dispone di un importo maggiore. Com’è possibile?

La spiegazione risiede nelle deduzioni sociali: sulle indennità giornaliere, ad esempio dell’IGM o della LAINF, non sono dovuti contributi AD né AVS. Il salario netto risulta quindi più elevato.

I datori di lavoro possono ritenere questa situazione ingiusta nei confronti dei dipendenti che continuano a lavorare. In questi casi si ricorre alla cosiddetta compensazione del salario netto: il salario netto dei dipendenti malati o infortunati viene ridotto per adeguarlo a quello dei dipendenti che continuano a lavorare. Lo scopo è garantire la parità di trattamento ed evitare che, in caso di malattia, la prestazione sia superiore al normale salario netto.

L’ammissibilità della compensazione del salario netto dipende dal rapporto di lavoro concreto e non è chiaramente definita sotto il profilo giuridico. Prima di applicarla, è pertanto consigliabile richiedere una consulenza legale.

Domande e risposte

Risposte alle principali domande sulle deduzioni salariali in Svizzera per datori di lavoro.

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