Ritmi di lavoro stressanti, conflitti nel team o difficoltà nella vita privata: sono molti i fattori che influenzano la salute mentale. Per le aziende, i conflitti sul posto di lavoro sono particolarmente rilevanti. Uno studio SWICA-WorkMed evidenzia che il 57% dei casi esaminati di incapacità lavorativa dovuti a problemi di salute mentale è stato causato dall’aggravarsi di problemi sul posto di lavoro.
Le assenze dovute a problemi di salute mentale rilevate dallo studio hanno una durata media di 218 giorni e il 95% è iniziato con un’incapacità lavorativa totale. Per le PMI, assenze di questo tipo possono rappresentare una sfida particolarmente complessa: devono essere ridistribuiti i compiti, gestite le richieste della clientela e organizzate risorse aggiuntive.
La prevenzione è quindi utile sotto diversi aspetti: per la salute del personale nonché per la stabilità dell’azienda e del premio dell’assicurazione d’indennità giornaliera.
Mario Cotichini - Responsabile del Team GSA presso la Mobiliare
Fattori di stress rilevanti sul posto di lavoro
I fattori di stress psichico raramente sono causati da un unico elemento. Determinante è il rapporto tra i fattori di stress e le risorse disponibili. Anche esigenze fisiche come il rumore, lavori pesanti o orari di lavoro sfavorevoli possono aumentare il carico di stress. La prevenzione dovrebbe quindi considerare congiuntamente l’organizzazione del lavoro, la collaborazione e le condizioni fisiche di lavoro.
Perché le figure dirigenziali hanno un ruolo chiave
Le persone con funzioni dirigenziali spesso percepiscono i cambiamenti precocemente. Il loro compito non consiste nel formulare diagnosi. Possono esprimere ciò che hanno notato, ascoltare e valutare insieme alla persona interessata i passi successivi.
È particolarmente importante affrontare i conflitti in modo tempestivo e costruttivo. A seconda della situazione possono rivelarsi utili una moderazione, un adeguamento dei compiti o un cambiamento temporaneo dell’ambiente di lavoro.
Christian Hügli - Responsabile del Team Case Management presso la Mobiliare
Andrea Aldous - Responsabile Case Management e GSA presso la Mobiliare
Mario Cotichini - Responsabile del Team GSA presso la Mobiliare
Ecco come può essere d’aiuto la gestione della salute in azienda
La salute mentale è una componente fondamentale di un sistema sostenibile di gestione della salute in azienda.
Le aziende che promuovono sistematicamente la salute creano condizioni migliori per personale motivato, team stabili e una cultura aziendale sana a lungo termine.
La Mobiliare sostiene le aziende con offerte nell’ambito della gestione della salute in azienda, aiutandole ad affrontare tempestivamente i rischi per la salute e a rafforzare a lungo termine la salute del personale.
Riconoscere tempestivamente i segnali d’allarme
Quanto prima vengono riconosciuti i fattori di stress, maggiori sono le possibilità di prevenire un’incapacità lavorativa prolungata.
Per singole collaboratrici e collaboratori
Prestare attenzione a cambiamenti quali:
- difficoltà di concentrazione
- errori frequenti
- isolamento dal team
- irritabilità o maggiore sensibilità
- calo della motivazione
- ripetute assenze brevi
Nel team
Anche gli sviluppi all’interno del team possono indicare la presenza di fattori di stress:
- aumento dei conflitti
- maggiore fluttuazione del personale
- calo della collaborazione
- aumento delle assenze
- evidente perdita di motivazione
Un singolo segnale non deve necessariamente essere motivo di preoccupazione, ma se diversi segnali si manifestano per un periodo prolungato, vale la pena approfondire più attentamente la situazione.
Cosa possono fare concretamente le PMI
Molte misure di prevenzione efficaci possono essere attuate anche nelle aziende più piccole.
1. Cercare il dialogo
Le figure dirigenziali non devono formulare diagnosi. È importante che esprimano ciò che hanno notato, ascoltino con rispetto e chiariscano insieme alla persona interessata quale tipo di sostegno è possibile.
Esempio pratico: un colloquio periodico sulla situazione non deve durare a lungo. Già la domanda «Come va con il tuo attuale carico di lavoro?» può fornire indicazioni preziose.
2. Sensibilizzare le figure dirigenziali
Le persone con funzioni dirigenziali sono spesso le prime ad accorgersi dei cambiamenti. È quindi importante sensibilizzarle ai fattori di stress psichico.
Domanda pratica per le PMI: le figure dirigenziali sanno come reagire quando il personale sembra sovraccarico di lavoro?
3. Verificare regolarmente le condizioni di lavoro
Non vanno verificate soltanto le singole misure, ma anche l’interazione tra fattori di stress e risorse. Tra questi rientrano:
- carichi di lavoro realistici e una buona pianificabilità
- ruoli e responsabilità chiari
- comunicazione aperta e gestione tempestiva dei conflitti
- condizioni di lavoro fisiche adeguate
- sufficiente margine di manovra e sostegno all’interno del team
4. Utilizzare la gestione della salute in azienda
Molte aziende attuano già singole misure di promozione della salute senza però qualificarle come gestione della salute in azienda (GSA).
Un approccio sistematico aiuta a riconoscere tempestivamente i fattori di stress, a ridurre i rischi e a promuovere a lungo termine la salute del personale.
5. Consentire soluzioni flessibili
Orari di lavoro flessibili, adeguamento temporaneo dei compiti o riduzione del grado di occupazione possono contribuire ad alleggerire il carico. Qualora vi sia già un’incapacità lavorativa, previo parere medico è possibile valutare anche una capacità lavorativa a tempo parziale. L’obiettivo è una soluzione sostenibile che sia adeguata alla capacità lavorativa residua e all’attività svolta.
Quanto è ben organizzata l’azienda?
Molte aziende attuano già singole misure di questo tipo, spesso senza esserne consapevoli. Allo stesso tempo, la pratica dimostra che, proprio nell’ambito della prevenzione, esiste ancora un potenziale non sfruttato. I punti seguenti forniscono un primo orientamento sulla situazione in cui si trova oggi la propria azienda.
Le figure dirigenziali conoscono i segnali d’allarme tipici dei fattori di stress psichico.
Il personale sa a chi rivolgersi in caso di fattori di stress.
I fattori di stress e la salute vengono affrontati regolarmente nei colloqui.
I conflitti vengono affrontati tempestivamente.
Nei casi di lunga durata o complessi, gli assicuratori o il Case Management vengono coinvolti precocemente.
I carichi di lavoro vengono verificati regolarmente.
Esistono processi chiari per il rientro dopo assenze prolungate.
Al momento del rientro vengono chiariti concretamente i compiti, il grado di occupazione e gli eventuali adeguamenti.
L’azienda si occupa attivamente della promozione della salute sul posto di lavoro.
Cosa fare se è già presente un fattore di stress?
Non tutti i problemi di salute possono essere prevenuti. È quindi ancora più importante agire tempestivamente e in modo coordinato.
Le seguenti misure possono essere d’aiuto.
- Cercare il dialogo ed esprimere ciò che si è notato concretamente.
- Verificare le condizioni di lavoro, i compiti e il grado di occupazione.
- Con il consenso della persona interessata, chiarire quali attività sono ancora possibili.
- Coinvolgere tempestivamente l’assicuratore o il Case Management, in particolare nei casi complessi o di lunga durata.
- Mantenere i contatti durante l’assenza e pianificare per tempo il rientro.
L’assenza al 100% non è sempre l’unica opzione. Previo parere medico, potrebbe essere opportuno prendere in considerazione una capacità lavorativa parziale o un rientro graduale, se adeguati al posto di lavoro.
Andrea Aldous - Specialista Case Management
Domande e risposte
I fattori di stress psichico possono portare ad assenze prolungate. Oltre alla continuazione del pagamento del salario e alle prestazioni assicurative, l’azienda deve gestire costi indiretti, dovuti ad esempio a un calo della produttività, soluzioni sostitutive e un carico di lavoro supplementare per il team. La prevenzione rafforza quindi la salute e la stabilità dell’azienda.
Brevi assenze frequenti, calo delle prestazioni, difficoltà di concentrazione, isolamento o aumento dei conflitti possono indicare la presenza di fattori di stress.
Sì. Molte misure efficaci non richiedono programmi complessi. Spesso sono sufficienti colloqui regolari, una cultura aperta e la sensibilizzazione delle figure dirigenziali.
La salute è un compito condiviso. Le aziende possono creare condizioni quadro favorevoli, mentre spetta al personale assumersi la responsabilità della propria salute.
Non si dovrebbe ricorrere al sostegno esterno solo quando la situazione si è già aggravata. Specialisti GSA, assicuratori o il Case Management possono contribuire a coordinare le misure, chiarire la capacità lavorativa residua e pianificare il rientro.




