Cause dei danni da acqua
Negli ultimi anni, una delle cause più frequenti dei danni da acqua a stabili e mobilia è rappresentata dal deterioramento o dalla corrosione di condutture e tubi. Mobili, tappeti e altri oggetti di arredamento sono stati danneggiati prevalentemente dal rigurgito di acque. Spesso a provocare danni agli stabili sono anche pioggia, neve e acqua di fusione.
Deterioramento e corrosione
I danni dovuti al normale processo di deterioramento e usura sono quelli che colpiscono più frequentemente gli stabili svizzeri. Con la giusta prevenzione si possono però evitare danni gravi.
Pioggia, neve e acqua di fusione
L’acqua penetra nello stabile attraverso il tetto, le grondaie o i tubi esterni di scarico e può danneggiare, tra l’altro, interni e arredi.
Rigurgito di acque
Le esperte e gli esperti parlano di rigurgito di acque quando l’acqua viene spinta dalla canalizzazione nello stabile, causando dei danni.
Ciò può accadere se la canalizzazione è sovraccarica, ad esempio a causa di forti piogge, ostruzioni o problemi tecnici nel sistema fognario. L’acqua può poi penetrare nello stabile attraverso gli scarichi, le toilette, i lavandini o altre installazioni sanitarie e provocare danni.
Primi segnali d’allarme per danni da acqua
Possono esserci piccoli segnali che facciano pensare a un danno da acqua già prima di ritrovarsi in una grande pozzanghera, ad esempio l’aumento dell’umidità in un locale, non dovuto a un motivo evidente. Pareti umide, formazione di muffa o macchie d’acqua possono essere altri segnali. Bisogna prestare attenzione e reagire anche quando sul parquet si formano all’improvviso delle onde oppure cominciano a staccarsi delle mattonelle.
Misure di prevenzione contro i danni da acqua
Tubi e dispositivi dovrebbero essere controllati e sottoposti a manutenzione periodica. È inoltre necessario verificare l’impermeabilizzazione di finestre e porte e rinnovarla all’occorrenza. L’installazione di un rilevatore d’acqua può aiutare a scoprire precocemente le perdite e a evitare danni gravi.
Checklist per il controllo e la manutenzione degli impianti sanitari
Consigliamo di effettuare la manutenzione e i controlli con le seguenti frequenze.
Filtro fine (per il contatore dell’acqua):
Sostituire la cartuccia del filtro. Prima volta: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito annualmente, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Decalcificatore:
Dseguire la manutenzione come da manuale. Prima manutenzione: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Pozzetto di aspirazione dell’acqua (dissabbiatore):
Controllare e svuotare. Prima manutenzione: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito annualmente, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Tubo di dispersione:
risciacquare. Prima manutenzione: due anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Lavastoviglie:
Verificare se raccordi e scarichi sono ancora ermetici o se hanno delle fessurazioni. Prima manutenzione: tre anni dopo la messa in funzione. In seguito: In seguito: di solito ogni tre anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Boiler:
Controllare l’interno/decalcificare, sostituire l’anodo di protezione (anodo sacrificale); gli intervalli dei controlli dipendono dalla qualità dell’acqua (calcare). Prima volta: tre anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni tre anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Tubazioni dell’acqua fredda e calda:
Controllare la tenuta di rubinetti, valvole, batteria di distribuzione e installazione nel suo complesso. Prima manutenzione: cinque anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Docce e vasche da bagno:
Controllare lo stato dei giunti dei piatti e della sigillatura e all’occorrenza ripararli o sostituirli. Prima manutenzione: cinque anni dopo la messa in funzione, in caso di nuova costruzione dopo uno-due anni. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Condutture di canalizzazione (condutture di base):
Risciacquare nello stabile. Prima volta: cinque anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.
Giunti di dilatazione/giunti di collegamento (prevalentemente al di fuori dello stabile):
Controllare periodicamente (ogni cinque anni) i giunti tra terrazza e facciata.
Primi passi in caso di danno da acqua
Danno da acqua? Ecco che cosa bisognerebbe fare subito.
Chiudere l’acqua e staccare la corrente
È necessario chiudere subito il rubinetto principale dell’acqua o la fonte d’acqua interessata per evitare un’ulteriore irruzione d’acqua. Se sussiste il rischio di danni elettrici o cortocircuiti, va staccata la corrente nell’area interessata.
Documentare il danno
Bisogna fotografare il danno da varie prospettive e prendere appunti in merito. Questi sono importanti per poter successivamente valutare l’entità del danno e le cause.
Notificare il danno
Occorre notificare immediatamente il danno alla propria assicurazione per poter ricevere un rapido aiuto.
Limitazione del danno
- Ora bisogna fare del proprio meglio per limitare il danno.
- Occorre rimuovere quanta più acqua possibile pompandola o con l’aiuto di secchi.
- Aprire le finestre e le porte è una buona soluzione per favorire la circolazione dell’aria e l’asciugatura.
- Rimuovere i mobili e gli oggetti interessati.
- Mettere in alto gli oggetti delicati.
Aiuto professionale
Se necessario, è possibile consultare delle specialiste o degli specialisti per eliminare il danno da acqua.
Evitare le modifiche
Occorre modificare solo ciò che è necessario per limitare il danno. In tal modo è possibile stabilire correttamente la causa e l’entità del danno.
Aiuto professionale
Il danno è molto esteso e non è possibile individuare o rimuovere immediatamente la causa? In tal caso si dovrebbe consultare una specialista o uno specialista. Le installazioni elettriche sono state compromesse oppure sono necessarie altre riparazioni complesse, ad esempio alle condutture d’acqua? Anche in tale evenienza è meglio farsi aiutare da una specialista o da uno specialista. Può essere l’assicurazione stessa a esigere il coinvolgimento di personale specializzato per documentare e liquidare correttamente il danno.
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Domande e risposte
Qui sono disponibili le risposte alle domande frequenti sui danni da acqua.
L’assicurazione non si fa carico del danno da acqua se questo è stato causato, tra l’altro, dai seguenti eventi:
- lavori di manutenzione e revisione;
- mescolamento di liquidi;
- penetrazione dell’acqua attraverso abbaini aperti;
- danni da rigurgito per i quali
- è responsabile il proprietario della canalizzazione;
- fuoriuscita graduale, ad esempio da acquari o materassi ad acqua;
- incendio o eventi naturali;
- difetti del terreno di costruzione e della costruzione;
- eventi bellici;
- interruzione dell’approvvigionamento pubblico di energia;
- eventi elettromagnetici;
- obblighi assicurativi cantonali;
- terremoti ed eruzioni vulcaniche.
Ulteriori informazioni su eventuali esclusioni sono disponibili nelle condizioni generali di assicurazione. La consulente assicurativa o il consulente assicurativo è a completa disposizione per fornire l’aiuto necessario.
In alcuni casi, un danno da acqua può asciugarsi da solo, tuttavia spesso ciò non è sufficiente e può comportare problemi a lungo termine. Fattori come il tipo di danno da acqua, i materiali interessati e le condizioni ambientali giocano un ruolo decisivo.
In tanti casi, l’umidità resta nelle pareti, nei pavimenti e nei mobili, il che può provocare la formazione di muffa e danni strutturali. Nel caso di un danno da acqua è pertanto consigliabile avvalersi di un aiuto professionale al fine di garantire un’asciugatura accurata e un risanamento.
L’assunzione dei costi dipende dal tipo di danno da acqua e dalle assicurazioni interessate. Possono essere coinvolte le assicurazioni di seguito elencate.
- Assicurazione mobilia domestica:
copre i danni alla mobilia domestica causati dall’acqua, ad esempio dalla fuoriuscita da condutture d’acqua, da acqua piovana e acqua di fusione della neve e del ghiaccio, rigurgito dalla canalizzazione, falda freatica e acqua di pendio nonché materassi ad acqua, acquari, fontane ornamentali e umidificatori d’aria.
Sono assicurati anche i danni dovuti a liquidi che fuoriescono da impianti di riscaldamento e serbatoi nonché da circuiti di permutatori termici e di pompa per il calore. - Assicurazione stabili:
copre i danni allo stabile stesso causati dall’acqua, ad esempio dalla fuoriuscita da condutture d’acqua e di gas, danni da gelo a condutture d’acqua, da acqua piovana e acqua di fusione della neve e del ghiaccio, rigurgito dalla canalizzazione, falda freatica e acqua di pendio nonché materassi ad acqua, acquari, fontane ornamentali e umidificatori d’aria.
Sono assicurate anche le spese per la scopertura e la riparazione di condotte non più a tenuta stagna nonché le relative spese di ricerca. - Assicurazione responsabilità civile privata: copre i danni causati a terzi dal comportamento della persona assicurata. Se ad esempio un inquilino causa un danno da acqua che compromette la proprietà delle locatrici o dei locatori oppure delle vicine o dei vicini, l’assicurazione responsabilità civile privata della locataria o del locatario può farsi carico delle spese.
- Gli eventi naturali come le piene o le inondazioni sono coperti dall’assicurazione contro i danni naturali .
La copertura precisa e la franchigia dipendono dai singoli contratti d’assicurazione. È importante notificare immediatamente il danno alla rispettiva assicurazione e verificare le condizioni assicurative per accertare quale assicurazione risponde per il danno da acqua specifico.
Continuare direttamente
Viene utilizzato un essiccatore diverso a seconda della gravità del danno da acqua e della grandezza del locale interessato.
Essiccatore a condensazione/essiccatore edile
Questi essiccatori tolgono l’umidità dall’aria, raffreddando l’aria e condensando l’acqua. Sono adatti per l’uso in locali chiusi.
Essiccatori ad adsorbimento
Questi essiccatori utilizzano i materiali igroscopici per togliere l’umidità dall’aria. Sono particolarmente efficaci in caso di temperature basse e possono essere usati in locali non riscaldati. Poiché l’aria che viene aspirata contiene l’umidità assorbita, questa deve essere assolutamente portata fuori dal locale.
È necessario farsi consigliare da una specialista o da uno specialista sul tipo di essiccatore adatto al proprio caso.
Un danno da acqua va notificato e rimosso quanto più rapidamente possibile. A seconda del tipo e della gravità del danno bisognerebbe reagire nell’arco di 24 – 48 ore. Più a lungo l’acqua permane, maggiore è il rischio di danni strutturali e formazione della muffa.
Se il danno da acqua è stato notificato per tempo alla propria locatrice o al proprio locatore, si potrebbe aver diritto a una riduzione della pigione. Locatrici e locatori sono in ogni caso tenuti a rimuovere il danno. Altri contenuti interessanti sono disponibili nella guida giuridica sui difetti nell’appartamento in locazione.





