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Guida

Danno da acqua

Riconoscere i primi segnali d’allarme, prevenire i danni da acqua, ricevere aiuto

I danni da acqua arrivano sempre al momento sbagliato e causano spese notevoli. È possibile prevenirli? Che fare quando si è già verificato un danno da acqua e quale assicurazione risponde effettivamente di quali danni? Qui sono disponibili le risposte alle domande sui danni da acqua.

  • Tempo di lettura: 7 minuti
  • Ultimo aggiornamento: aprile 2026
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Cause dei danni da acqua

Negli ultimi anni, una delle cause più frequenti dei danni da acqua a stabili e mobilia è rappresentata dal deterioramento o dalla corrosione di condutture e tubi. Mobili, tappeti e altri oggetti di arredamento sono stati danneggiati prevalentemente dal rigurgito di acque. Spesso a provocare danni agli stabili sono anche pioggia, neve e acqua di fusione. 

Deterioramento e corrosione

I danni dovuti al normale processo di deterioramento e usura sono quelli che colpiscono più frequentemente gli stabili svizzeri. Con la giusta prevenzione si possono però evitare danni gravi.

Pioggia, neve e acqua di fusione

L’acqua penetra nello stabile attraverso il tetto, le grondaie o i tubi esterni di scarico e può danneggiare, tra l’altro, interni e arredi.

Rigurgito di acque

Le esperte e gli esperti parlano di rigurgito di acque quando l’acqua viene spinta dalla canalizzazione nello stabile, causando dei danni.

Ciò può accadere se la canalizzazione è sovraccarica, ad esempio a causa di forti piogge, ostruzioni o problemi tecnici nel sistema fognario. L’acqua può poi penetrare nello stabile attraverso gli scarichi, le toilette, i lavandini o altre installazioni sanitarie e provocare danni.

Primi segnali d’allarme per danni da acqua

Possono esserci piccoli segnali che facciano pensare a un danno da acqua già prima di ritrovarsi in una grande pozzanghera, ad esempio l’aumento dell’umidità in un locale, non dovuto a un motivo evidente. Pareti umide, formazione di muffa o macchie d’acqua possono essere altri segnali. Bisogna prestare attenzione e reagire anche quando sul parquet si formano all’improvviso delle onde oppure cominciano a staccarsi delle mattonelle.

Misure di prevenzione contro i danni da acqua

Tubi e dispositivi dovrebbero essere controllati e sottoposti a manutenzione periodica. È inoltre necessario verificare l’impermeabilizzazione di finestre e porte e rinnovarla all’occorrenza. L’installazione di un rilevatore d’acqua può aiutare a scoprire precocemente le perdite e a evitare danni gravi. 

Checklist per il controllo e la manutenzione degli impianti sanitari

Consigliamo di effettuare la manutenzione e i controlli con le seguenti frequenze.

Filtro fine (per il contatore dell’acqua):

Sostituire la cartuccia del filtro. Prima volta: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito annualmente, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Decalcificatore:

Dseguire la manutenzione come da manuale. Prima manutenzione: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Pozzetto di aspirazione dell’acqua (dissabbiatore):

Controllare e svuotare. Prima manutenzione: un anno dopo la messa in funzione. In seguito: di solito annualmente, d’accordo con una specialista o uno specialista.
 

Tubo di dispersione:

risciacquare. Prima manutenzione: due anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Lavastoviglie:

Verificare se raccordi e scarichi sono ancora ermetici o se hanno delle fessurazioni. Prima manutenzione: tre anni dopo la messa in funzione. In seguito: In seguito: di solito ogni tre anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Boiler:

Controllare l’interno/decalcificare, sostituire l’anodo di protezione (anodo sacrificale); gli intervalli dei controlli dipendono dalla qualità dell’acqua (calcare). Prima volta: tre anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni tre anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Tubazioni dell’acqua fredda e calda:

Controllare la tenuta di rubinetti, valvole, batteria di distribuzione e installazione nel suo complesso. Prima manutenzione: cinque anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Docce e vasche da bagno: 

Controllare lo stato dei giunti dei piatti e della sigillatura e all’occorrenza ripararli o sostituirli. Prima manutenzione: cinque anni dopo la messa in funzione, in caso di nuova costruzione dopo uno-due anni. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Condutture di canalizzazione (condutture di base):

Risciacquare nello stabile. Prima volta: cinque anni dopo la messa in funzione. In seguito: di solito ogni cinque anni, d’accordo con una specialista o uno specialista.

Giunti di dilatazione/giunti di collegamento (prevalentemente al di fuori dello stabile):

Controllare periodicamente (ogni cinque anni) i giunti tra terrazza e facciata. 

Assicurazione economia domestica

Uno scarico della vasca da bagno che perde o la cantina allagata: l’assicurazione economia domestica include tutte le assicurazioni che concernono l’abitazione, che questa sia in affitto o di proprietà.

Primi passi in caso di danno da acqua

Danno da acqua? Ecco che cosa bisognerebbe fare subito.

Chiudere l’acqua e staccare la corrente

È necessario chiudere subito il rubinetto principale dell’acqua o la fonte d’acqua interessata per evitare un’ulteriore irruzione d’acqua. Se sussiste il rischio di danni elettrici o cortocircuiti, va staccata la corrente nell’area interessata.

Documentare il danno

Bisogna fotografare il danno da varie prospettive e prendere appunti in merito. Questi sono importanti per poter successivamente valutare l’entità del danno e le cause.

Notificare il danno

Occorre notificare immediatamente il danno alla propria assicurazione per poter ricevere un rapido aiuto.

Limitazione del danno

  • Ora bisogna fare del proprio meglio per limitare il danno. 
  • Occorre rimuovere quanta più acqua possibile pompandola o con l’aiuto di secchi. 
  • Aprire le finestre e le porte è una buona soluzione per favorire la circolazione dell’aria e l’asciugatura.
  • Rimuovere i mobili e gli oggetti interessati.
  • Mettere in alto gli oggetti delicati.

Aiuto professionale

Se necessario, è possibile consultare delle specialiste o degli specialisti per eliminare il danno da acqua.

Evitare le modifiche

Occorre modificare solo ciò che è necessario per limitare il danno. In tal modo è possibile stabilire correttamente la causa e l’entità del danno.

Aiuto professionale

Il danno è molto esteso e non è possibile individuare o rimuovere immediatamente la causa? In tal caso si dovrebbe consultare una specialista o uno specialista. Le installazioni elettriche sono state compromesse oppure sono necessarie altre riparazioni complesse, ad esempio alle condutture d’acqua? Anche in tale evenienza è meglio farsi aiutare da una specialista o da uno specialista. Può essere l’assicurazione stessa a esigere il coinvolgimento di personale specializzato per documentare e liquidare correttamente il danno.

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Domande e risposte

Qui sono disponibili le risposte alle domande frequenti sui danni da acqua.

L’assicurazione non si fa carico del danno da acqua se questo è stato causato, tra l’altro, dai seguenti eventi:

  • lavori di manutenzione e revisione;
  • mescolamento di liquidi;
  • penetrazione dell’acqua attraverso abbaini aperti;
  • danni da rigurgito per i quali
  • è responsabile il proprietario della canalizzazione;
  • fuoriuscita graduale, ad esempio da acquari o materassi ad acqua;
  • incendio o eventi naturali;
  • difetti del terreno di costruzione e della costruzione;
  • eventi bellici;
  • interruzione dell’approvvigionamento pubblico di energia;
  • eventi elettromagnetici;
  • obblighi assicurativi cantonali;
  • terremoti ed eruzioni vulcaniche. 

Ulteriori informazioni su eventuali esclusioni sono disponibili nelle condizioni generali di assicurazione. La consulente assicurativa o il consulente assicurativo è a completa disposizione per fornire l’aiuto necessario.

In alcuni casi, un danno da acqua può asciugarsi da solo, tuttavia spesso ciò non è sufficiente e può comportare problemi a lungo termine. Fattori come il tipo di danno da acqua, i materiali interessati e le condizioni ambientali giocano un ruolo decisivo.

In tanti casi, l’umidità resta nelle pareti, nei pavimenti e nei mobili, il che può provocare la formazione di muffa e danni strutturali. Nel caso di un danno da acqua è pertanto consigliabile avvalersi di un aiuto professionale al fine di garantire un’asciugatura accurata e un risanamento.

L’assunzione dei costi dipende dal tipo di danno da acqua e dalle assicurazioni interessate. Possono essere coinvolte le assicurazioni di seguito elencate. 

  • Assicurazione mobilia domestica:
    copre i danni alla mobilia domestica causati dall’acqua, ad esempio dalla fuoriuscita da condutture d’acqua, da acqua piovana e acqua di fusione della neve e del ghiaccio, rigurgito dalla canalizzazione, falda freatica e acqua di pendio nonché materassi ad acqua, acquari, fontane ornamentali e umidificatori d’aria. 
    Sono assicurati anche i danni dovuti a liquidi che fuoriescono da impianti di riscaldamento e serbatoi nonché da circuiti di permutatori termici e di pompa per il calore.
  • Assicurazione stabili:
    copre i danni allo stabile stesso causati dall’acqua, ad esempio dalla fuoriuscita da condutture d’acqua e di gas, danni da gelo a condutture d’acqua, da acqua piovana e acqua di fusione della neve e del ghiaccio, rigurgito dalla canalizzazione, falda freatica e acqua di pendio nonché materassi ad acqua, acquari, fontane ornamentali e umidificatori d’aria.
    Sono assicurate anche le spese per la scopertura e la riparazione di condotte non più a tenuta stagna nonché le relative spese di ricerca.
  • Assicurazione responsabilità civile privata: copre i danni causati a terzi dal comportamento della persona assicurata. Se ad esempio un inquilino causa un danno da acqua che compromette la proprietà delle locatrici o dei locatori oppure delle vicine o dei vicini, l’assicurazione responsabilità civile privata della locataria o del locatario può farsi carico delle spese.
  • Gli eventi naturali come le piene o le inondazioni sono coperti dall’assicurazione contro i danni naturali .

La copertura precisa e la franchigia dipendono dai singoli contratti d’assicurazione. È importante notificare immediatamente il danno alla rispettiva assicurazione e verificare le condizioni assicurative per accertare quale assicurazione risponde per il danno da acqua specifico.

 

Viene utilizzato un essiccatore diverso a seconda della gravità del danno da acqua e della grandezza del locale interessato. 

Essiccatore a condensazione/essiccatore edile

Questi essiccatori tolgono l’umidità dall’aria, raffreddando l’aria e condensando l’acqua. Sono adatti per l’uso in locali chiusi.

Essiccatori ad adsorbimento
Questi essiccatori utilizzano i materiali igroscopici per togliere l’umidità dall’aria. Sono particolarmente efficaci in caso di temperature basse e possono essere usati in locali non riscaldati. Poiché l’aria che viene aspirata contiene l’umidità assorbita, questa deve essere assolutamente portata fuori dal locale.

È necessario farsi consigliare da una specialista o da uno specialista sul tipo di essiccatore adatto al proprio caso.

Un danno da acqua va notificato e rimosso quanto più rapidamente possibile. A seconda del tipo e della gravità del danno bisognerebbe reagire nell’arco di 24 – 48 ore. Più a lungo l’acqua permane, maggiore è il rischio di danni strutturali e formazione della muffa. 

Se il danno da acqua è stato notificato per tempo alla propria locatrice o al proprio locatore, si potrebbe aver diritto a una riduzione della pigione. Locatrici e locatori sono in ogni caso tenuti a rimuovere il danno. Altri contenuti interessanti sono disponibili nella guida giuridica sui difetti nell’appartamento in locazione.

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