
Ristrutturare e trasferirsi senza stress
Il momento più adatto per entrare nella nuova abitazioneChi ristruttura la propria abitazione, prima di entrarci deve risolvere tempestivamente il contratto di locazione precedente e tenere conto di eventuali ritardi.
Tempo di lettura: 4 minuti Ultimo aggiornamento: novembre 2025
Trasferirsi senza stress
Un trasloco è già faticoso di per sé: se poi bisogna anche ristrutturare la nuova abitazione, tutto diventa più stressante. Il primo suggerimento: incaricare una ditta di traslochi e una di pulizie. Le relative spese sono più che giustificate perché al termine della ristrutturazione si deve perdere già molto tempo con i controlli e i collaudi. E questo anche quando tutto nel cantiere procede per il meglio.
Se il trasloco viene rimandato
Purtroppo non è sempre così. Immaginiamo lo scenario seguente: una famiglia ha acquistato una casa e ora si ritrova nel bel mezzo della ristrutturazione. Secondo il contratto con l’impresa di costruzioni la casa dovrebbe essere pronta fra tre mesi. Le tempistiche sono corrette, l’emozione è grande e la famiglia dà il preavviso per lasciare l’appartamento precedente alla data del trasloco. Ma poco dopo arriva la grande delusione: i lavori ritardano e la casa non è abitabile.
Ogni progetto di ristrutturazione comporta un certo rischio di ritardo. Possono verificarsi problemi a causa delle condizioni meteo, delle forniture o di cambiamenti improvvisi nei progetti di costruzione. A seconda dell’avanzamento dei lavori e di quello che ancora manca, potrebbe accadere di entrare nella nuova casa prima della fine della ristrutturazione. In questo caso conviene comunque effettuare il collaudo prima del trasloco perché, una volta montati i mobili e arredata la casa, i difetti potrebbero rimanere nascosti.
Cosa fare in caso di ritardi?
Riflettere attentamente se e per quanto tempo si è in grado di vivere in un cantiere. A questo scopo può essere utile porsi due domande: che cosa rimane ancora da fare e per quanto tempo riesco a tirare avanti con una soluzione di emergenza come un WC sostitutivo? Quanto rumore e quanta sporcizia ci sarà in cantiere? Riesco a tollerare il fatto che degli estranei entrano ed escono da casa mia?
Provvisoriamente è anche possibile trasferirsi in un hotel o in un appartamento. Ma probabilmente sarà necessario trovare un luogo dove mettere i propri oggetti personali. La responsabilità dipende delle clausole del contratto sottoscritto con la ditta costruttrice. In un contratto d’appalto se si verifica un ritardo è possibile richiedere il risarcimento dei danni. Se il contratto fa riferimento alla norma SIA 118, l’impresa di costruzioni può invece richiedere una proroga.
Quando devo dare la disdetta per l’appartamento precedente?
Normalmente nel contratto con l’impresa viene fissato un calendario dei lavori che comprende anche la data di ingresso o la data intermedia o finale dei lavori. Le date riportate nel contratto sono vincolanti per la ditta di costruzioni, che spesso prevede un margine di tempo. Ci sono quindi buone possibilità di entrare dalla data stabilita. Pertanto conviene dare la disdetta per l’appartamento attuale alla data di ingresso definita nel contratto.
Il termine di preavviso standard è di tre mesi. Se i tempi di ristrutturazione sono stati calcolati in modo molto stretto o se si sospetta che si possano verificare ritardi, è possibile anche disdire per una data successiva. Da un punto di vista legale la situazione è un po’ confusa perché la disdetta straordinaria è possibile solo per «gravi motivi» e non esiste elenco di questi motivi. Il Tribunale federale ha però più volte chiarito che l’acquisto di una casa o di un appartamento non rientra tra questi motivi.
Occorre quindi continuare a pagare l’appartamento se si aspetta? No. In base all’articolo del codice delle obbligazioni sulla «restituzione anticipata dell’oggetto locato» è possibile disdire in qualsiasi momento. Vanno però rispettate delle condizioni: occorre presentare un subentrante che sia affidabile e che accetti il contratto alle stesse condizioni. E il locatore deve avere abbastanza tempo per esaminarlo, generalmente da 10 a 30 giorni. Solo se non si trova un subentrante per la data di disdetta, occorre continuare a pagare per l’appartamento.
Perché devo entrare dopo nella nuova casa?
Nessuno vuole pagare un affitto inutilmente. Tuttavia ci sono buone ragioni per rimandare il trasloco fin dall’inizio. Nei progetti di costruzione più importanti i tempi sono spesso così stretti che praticamente si può già presumere che non sarà tutto pronto in tempo per la data del collaudo. Inoltre, nelle prime settimane dopo il collaudo spesso le imprese costruttrici devono ancora lavorare per correggere vari difetti.
Da un punto di vista finanziario rimandare il trasloco può essere anche vantaggioso. Si può risparmiare sull’impresa di traslochi o di pulizie perché si ha tempo per trasportare i cartoni e pulire da soli. Con calma, in più tappe e senza stress.
Domande e risposte
Qual è il momento giusto per traslocare? Nel seguito le principali domande e risposte.



