
Smishing
Il phishing tramite SMS spiegato in modo sempliceSMS sospetto tra i messaggi in arrivo? Questa guida illustra come funziona il phishing tramite SMS e in che modo proteggersi adottando semplici misure.
Tempo di lettura: 12 minuti Ultimo aggiornamento: luglio 2026 1 Nuovo contributo
L'essenziale in breve
- Lo smishing (phishing tramite SMS) è una forma di phishing: i truffatori inviano messaggi di testo via SMS o servizi di messaggistica per ottenere dalle vittime dati di accesso o informazioni sulle carte di credito, oppure per diffondere malware.
- I truffatori che impiegano lo smishing falsificano i dati del mittente visualizzati nel messaggio SMS (nome o numero) per aumentare la propria credibilità. I messaggi contraffatti possono quindi comparire nella stessa conversazione dei veri messaggi scambiati con organizzazioni affidabili.
- È importante diffidare degli SMS che rimandano a un sito web, così come dei nomi e dei numeri dei mittenti. Raccomandiamo di non inserire le informazioni relative alle carte di credito o i propri dati di accesso su un sito web aperto tramite un link ricevuto in un messaggio.
Phishing tramite SMS: che cos’è lo smishing?
Il phishing tramite SMS, abbreviato «smishing», è una forma di phishing: i truffatori inviano SMS o messaggi di testo ingannevoli attraverso servizi di messaggistica per ottenere i dati di accesso o le informazioni sulle carte di credito delle vittime, per diffondere malware oppure per iscrivere le vittime a servizi a valore aggiunto fraudolenti.
I truffatori utilizzano spesso i dati di accesso e le informazioni sulle carte di credito per impossessarsi del conto e-banking, effettuare frodi con le carte di credito oppure vendere nel Dark Web i dati rubati. In alternativa, i truffatori sfruttano lo smishing per raggirare le loro vittime con abbonamenti «trappola» che vengono addebitati periodicamente sulla carta di credito o sulla fattura del cellulare.
Come funziona lo smishing?
I truffatori che impiegano lo smishing imitano gli SMS o i messaggi dei servizi di messaggistica che vengono spesso inviati alla clientela dalle banche o dai corrieri. Gli SMS ingannevoli contengono di solito un pretesto plausibile con la richiesta urgente di agire e un link che rimanda a un sito web contraffatto creato per sottrarre dati sensibili, diffondere malware o indurre a stipulare abbonamenti «trappola».
Pretesti tipici sono dazi doganali presumibilmente non pagati, conferme di ricezione di un pacco, verifiche dei dati di accesso per evitare il blocco di un conto, avvisi di sicurezza, notifiche di vincite, rimborsi fiscali o messaggi vocali da ascoltare.
Mentre le e-mail di phishing possono essere smascherate in modo relativamente semplice controllando l’indirizzo da cui provengono, i nomi o i numeri di chi invia gli SMS di phishing sono spesso contraffatti e adeguati al mittente simulato (spoofing SMS). I messaggi possono quindi addirittura comparire nella cronologia degli SMS scambiati fino a quel momento con fornitori di servizi affidabili, il che aumenta la credibilità degli SMS fake.
Come proteggersi dallo smishing?
Raccomandiamo di diffidare di qualsiasi nome o numero riportato come mittente negli SMS, poiché potrebbero essere stati falsificati mediante spoofing dell’ID mittente. Anche se un SMS appare nella cronologia dei messaggi scambiati con un’organizzazione seria, non significa per forza che provenga effettivamente da tale organizzazione.
Inoltre, consigliamo di non fidarsi dei link contenuti negli SMS o nei messaggi dei servizi di messaggistica di banche, corrieri o autorità: le organizzazioni serie non inviano ai propri clienti SMS con richieste riguardanti password o dati relativi alle carte di credito. Se non si è sicuri, basta effettuare il login sul sito web o nell’app ufficiale del fornitore di servizi invece di cliccare sul link contenuto nel messaggio.
Occorre altresì attivare la protezione dallo spam sul proprio smartphone.
- Android: è possibile attivare la protezione alla voce Impostazioni > Attiva protezione dallo spam nella propria app di messaggistica. Così facendo gli SMS sospetti finiscono automaticamente nella cartella «Spam e messaggi bloccati».
- iOS (iPhone): la protezione è disponibile alla voce Impostazioni > Messaggi > Sconosciuti e spam, dove occorre attivare l’opzione «Filtra mittenti sconosciuti». In tal modo i messaggi provenienti da numeri non salvati tra i propri contatti saranno assegnati a una cartella separata e i link ivi contenuti verranno disattivati.
Per l’autenticazione a due fattori (2FA) è meglio impiegare app come Google Authenticator o Microsoft Authenticator invece delle notifiche tramite SMS. Di solito, al contrario degli SMS, i codici di queste app non possono essere intercettati da eventuali malware presenti nel cellulare.
Le informazioni sugli attuali SMS fake e su altre trappole messe in atto dai cyber criminali sono disponibili sui siti web Cybercrimepolice.ch, Verbraucherzentrale.de e sulla pagina dell’Ufficio federale della cibersicurezza UFCS.






