Riconoscere le truffe online: esempio mail di phishing

Riconoscere le truffe online e agire correttamente

Ecco come proteggersi dalle truffe online

Internet offre innumerevoli possibilità. Possiamo ordinare prodotti, pagare fatture online o mantenere i contatti con amici. Ma c’è anche un altro lato della medaglia: le truffe online. I criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati per sottrarre dati o denaro. Comprendere i meccanismi alla base di questi raggiri permette di proteggersi in modo mirato.

  • Tempo di lettura: 9 minuti
  • Ultimo aggiornamento: maggio 2026
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Cos’è una truffa online?

Per truffa online (nota anche come frode telematica o raggiro online) si intende qualsiasi atto fraudolento in cui Internet viene utilizzato come mezzo per commettere un reato, ad esempio tramite e-mail, siti web, app o social media. L’obiettivo è sempre lo stesso: conquistare la fiducia con l’inganno ed esercitare pressione affinché si compia una determinata azione, allo scopo di sottrarre denaro o dati.

Il raggiro è spesso così credibile che a prima vista è difficile da riconoscere. I truffatori mettono le vittime sotto pressione, giocando con emozioni come la paura, la compassione o la fiducia, per indurle ad agire immediatamente.

Quali sono i tipi più comuni di truffe online?

Le truffe online hanno tante sfaccettature. Per orientarsi meglio, illustriamo le forme più comuni in base ai loro schemi tipici, con esempi e consigli su come proteggersi efficacemente.

Inganno e furto d’identità

I criminali si spacciano per istituzioni o persone note per conquistare la fiducia delle vittime. Spesso le chiamate o i messaggi fraudolenti sono così realistici che a prima vista sono difficili da distinguere. L’obiettivo è quello di indurre le vittime a fornire dati, rivelare password o effettuare pagamenti.

I malintenzionati utilizzano numeri di telefono, domini o indirizzi di mittenti falsi per spacciarsi per banche, autorità o persino conoscenti. In questo modo danno l’impressione che il messaggio sia affidabile.

Esempio: una telefonata che sembrerebbe provenire dalla banca chiede di comunicare il codice TAN. 
Consiglio: non comunicare mai password o codici al telefono. Chiamare personalmente l’istituto al numero ufficiale.

Le mail o gli SMS di phishing imitano mittenti noti e contengono link a siti web apparentemente autentici. Hanno lo scopo di indurre l’utente a inserire dati sensibili o a scaricare malware.

Esempio: un’e-mail con il logo della banca chiede di effettuare un «controllo di sicurezza» tramite un link. 
Consiglio: non cliccare mai sui link contenuti in queste mail. Aprire il sito web direttamente nel browser.

Nel vishing, anche detto phishing vocale, i malintenzionati utilizzano il telefono per conquistare la fiducia delle vittime. Si spacciano per dipendenti del servizio assistenza o della banca e fanno pressione affinché l’utente dia loro accesso al suo dispositivo o ai suoi dati.

Esempio: «Microsoft» telefona e chiede l’accesso remoto al computer. 
Consiglio: nessuna azienda seria effettua chiamate non richieste: si consiglia di chiudere la comunicazione e ignorare la richiesta.

I truffatori inseriscono codici QR falsi su volantini, manifesti o nelle e-mail. Scansionandoli si finisce su siti web contraffatti in cui si richiede di inserire i propri dati di accesso.

Esempio: un codice QR su un manifesto o uno scontrino rimanda a una pagina di login della propria banca. 
Consiglio: prima di accedere a un sito web con questa modalità, si consiglia di utilizzare un’app che mostri in chiaro l’URL nascosto nel codice QR.

Offerte online ingannevoli

Questa forma di truffa online utilizza prezzi allettanti o promesse di guadagni spropositati per indurre l’utente a effettuare un pagamento. Spesso i siti utilizzati hanno un aspetto professionale, le recensioni sono false e i pagamenti sono consentiti solo in anticipo. Obiettivo: incassare i pagamenti prima che il negozio o l’annuncio scompaiano.

Attraggono con prezzi bassi e un design professionale, ma non consegnano la merce. Questi casi sono in aumento, soprattutto nel periodo natalizio.

Esempio: si ordinano articoli di marca a prezzi molto bassi, ma la merce non arriva. 
Consiglio: meglio effettuare acquisti esclusivamente presso negozi online il cui sito contiene la dicitura «https» e che dispongono di dati legali e recensioni autentiche dei clienti.

Piattaforme di investimento o trading contraffatte promettono rendimenti elevati e guadagni facili. In realtà, manipolano i saldi dei conti e bloccano i prelievi.

Esempio: una piattaforma mostra profitti in aumento, ma non consente alcun prelievo. 
Consiglio: si raccomanda di investire esclusivamente tramite operatori regolamentati e di verificare la licenza.

Su piattaforme come Ricardo, i malintenzionati si presentano come venditori affidabili, incassano pagamenti anticipati e non effettuano mai la consegna. Dopo la transazione spesso scompaiono senza lasciare tracce.

Esempio: si effettua un versamento per acquistare una bicicletta. Subito dopo la comunicazione si interrompe. 
Consiglio: utilizzare soltanto modalità di pagamento sicure integrate nella piattaforma.

Anche sui portali di piccoli annunci si verificano spesso tentativi di frode. I malintenzionati offrono merce che non possiedono o fanno finta di effettuare una somma eccessiva per ingannare gli acquirenti. 

Esempio: un acquirente paga un importo superiore a quello indicato e richiede un rimborso. 
Consiglio: effettuare i rimborsi solo dopo aver ricevuto il pagamento effettivo e tramite lo stesso canale.

Manipolazione emotiva e ricatto

Questi tipi di frode sfruttano in modo mirato la fiducia, la compassione o la paura. Spesso vengono stabiliti contatti personali per rendere credibili le richieste di denaro o i ricatti. Particolarmente colpiti sono i social network, le piattaforme di incontri e i servizi di messaggistica.

I truffatori simulano un interesse romantico per instaurare un rapporto di fiducia nel corso di settimane o mesi. Successivamente, richiedono denaro, solitamente per presunte emergenze.

Esempio: una persona conosciuta online necessita improvvisamente di denaro per un intervento chirurgico. 
Consiglio: non versare mai denaro a persone conosciute solo online.

Le vittime vengono ricattate con immagini o video presumibilmente compromettenti. L’obiettivo è quello di ottenere un pagamento in denaro.

Esempio: una persona minaccia di pubblicare immagini intime se non viene pagato un riscatto. 
Consiglio: non pagare, conservare le prove e denunciare immediatamente il fatto alla polizia.

I malintenzionati utilizzano profili falsi o account hackerati per richiedere pagamenti spontanei. Si spacciano per conoscenti o organizzazioni.

Esempio: un amico richiede improvvisamente per messaggio un pagamento urgente tramite Twint
Consiglio: contattare telefonicamente i propri amici prima di disporre un pagamento urgente.

Come prevenire le truffe online?

Prestare attenzione è il miglior modo di proteggersi. Chi è spesso online, deve essere consapevole dei possibili rischi ed esercitare sana cautela quando qualcosa appare insolito. Se ad esempio si riceve un’e-mail inaspettata che chiede di aprire un link o di inserire dati personali, è meglio insospettirsi. Le aziende serie non inviano messaggi in cui richiedono password o informazioni relative alle carte di credito.

Quando si effettuano acquisti online, prestare attenzione all’indirizzo del sito web. Se manca la dicitura «https» o se il dominio sembra insolito, è meglio insospettirsi. In ogni caso, anche la presenza della dicitura «https» non è garanzia di affidabilità di un sito web. Leggere le note legali o le recensioni dei clienti può essere utile per distinguere i fornitori affidabili da quelli che offrono prodotti contraffatti. Molti siti sono elencati su piattaforme come Trustpilot, dove è possibile leggere le recensioni di altri utenti e farsi un’idea dell’affidabilità del sito.

Prestare attenzione sempre all’ortografia di indirizzi e-mail e di nomi a dominio. In caso di dubbio può essere utile digitare manualmente indirizzi e-mail e URL.

Un altro importante fattore è una password sicura. È fondamentale usare password lunghe e diverse per ciascun servizio e modificarle periodicamente. Un password manager può essere un valido alleato in questo senso. Mantenere inoltre sempre aggiornati il sistema operativo, il browser e l’antivirus per eliminare eventuali vulnerabilità note.

Affidarsi al proprio istinto: se un’offerta sembra troppo vantaggiosa per essere vera, di solito non lo è. È preferibile chiedere ulteriori chiarimenti piuttosto che scoprire in seguito di essere stati vittime di una frode.

I siti come Cybercrimepolice.ch, gestito dalla Polizia cantonale di Zurigo, o iBarry, la piattaforma per la sicurezza informatica, contengono informazioni dettagliate sulle truffe online e la prevenzione. 

Protezione dalle conseguenze finanziarie di una truffa online

Persino con la massima cautela non sempre è possibile evitare una truffa online. Anche un solo clic sul link sbagliato o una modifica di dati inavvertita possono avere conseguenze finanziarie. 
In questi casi la cyber assicurazione della Mobiliare offre un supporto rapido e semplice. Non solo copre il danno verificatosi ma fornisce anche consulenza professionale e supporto informatico. Cosi si gode di una protezione completa nella quotidianità digitale.

Cosa fare in caso di truffa online?

Se si sospetta di essere stati vittima di una truffa online, occorre agire rapidamente ma con cautela. Se possibile, interrompere immediatamente i pagamenti e contattare la banca o il proprio fornitore di servizi di pagamento. Modificare le password, soprattutto se si utilizzano gli stessi dati di accesso.

Salvare tutte le prove: e-mail, messaggi, screenshot e giustificativi di pagamento sono preziosi per le indagini. Inoltrarli alla polizia o consegnarli tramite la piattaforma online Suisse ePolice, dove è possibile denunciare la truffa senza doversi recare di persona alla polizia.

Se non si è certi che si tratti effettivamente di una truffa, è consigliabile chiedere un parere. L’Ufficio federale della cibersicurezza o la polizia del proprio Cantone forniranno informazioni su come procedere. Ogni segnalazione è importante perché contribuisce a smascherare le reti criminali e a proteggere altre persone.

Chi segnala una truffa online contribuisce attivamente a prevenire ulteriori casi. Se si riceve un messaggio sospetto, si scopre un sito web contraffatto o si è vittima di un tentativo di frode, è possibile segnalare l’accaduto in diversi modi.

Per la Svizzera, Suisse ePolice è la centrale per le denunce online: da lì è possibile segnalare facilmente i reati informatici e caricare tutte le informazioni rilevanti. In caso di danni economici, è anche possibile sporgere denuncia presso la stazione di polizia locale. Le mail di phishing o i siti sospetti possono essere segnalati anche all’Ufficio federale della cibersicurezza.

La segnalazione non solo servirà alle autorità inquirenti ma contribuirà anche a rendere più sicura la rete per tutti.

Uffici a cui segnalare truffe online

Sicuri in rete, insieme

Le truffe online possono riguardare chiunque, indipendentemente dall’età o dall’esperienza. L’importante è rimanere vigili e reagire rapidamente. Intervenendo al momento giusto, si può prevenire o almeno limitare i danni. La Mobiliare fornisce assistenza con consigli sulla sicurezza e la protezione dei dati. Insieme garantiamo un utilizzo dei servizi online in tutta sicurezza, oggi e domani.

FAQ sulle truffe online

Per truffa online o frode informatica si intendono tutte le attività fraudolente in rete con cui i criminali cercano di estorcere denaro o dati personali, ad esempio tramite phishing, negozi online contraffatti o ricatti emotivi. In Svizzera le truffe online sono in costante aumento, soprattutto attraverso i social media o i servizi di pagamento online.

I segnali di allarme sono e-mail inattese, messaggi contenenti minacce o pressanti necessità, codici QR sospetti, indirizzi web falsi o offerte eccessivamente convenienti. In caso di dubbio, è consigliabile non cliccare su nulla e verificare l’accaduto. Anche in caso di tentativi di truffa è importante rimanere vigili e segnalare il caso.

L’importante è agire rapidamente:

  1. interrompere i pagamenti e contattare immediatamente la banca o la società della carta di credito;
  2. cambiare le password e verificare i dispositivi;
  3. mettere in sicurezza le prove (e-mail, screenshot, transazioni).
  4. Denunciare una truffa online: a Suisse ePolice online o direttamente alla polizia.

In questo modo aumentano le possibilità di riottenere il proprio denaro. 

È possibile denunciare semplicemente online le truffe informatiche o i tentativi di truffa.

  • Suisse ePolice: per una denuncia penale online.
  • Polizia: per denunce in presenza in caso di danni economici.
  • Ufficio federale della cibersicurezza: per mail o siti sospetti. 
     

Indipendentemente dal fatto che la truffa sia stata completata o solo tentata, ogni segnalazione contribuisce a proteggere le altre persone.

La possibilità di recuperare il maltolto dipende delle varie situazioni. Se si interviene rapidamente, spesso la banca o la società della carta di credito è in grado di bloccare o stornare i pagamenti. La cyber assicurazione della Mobiliare fornisce assistenza nel recupero del denaro e in determinati casi copre anche le spese per supporto informatico o recupero dei dati.

La cyber assicurazione copre i danni derivanti da truffa online, perdita dei dati, cyber mobbing o violazione dei diritti d’autore e in caso di frode aiuta a recuperare il maltolto. Non sono coperti i pagamenti effettuati di propria volontà ai truffatori (ad esempio romance scam), negligenza grave o perdite derivanti dal trading online (criptovalute/asset digitali o operazioni di investimento).

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