Riconoscere le truffe online: esempio mail di phishing

Riconoscere le truffe online e agire correttamente

Ecco come proteggersi dalle truffe online

Internet offre innumerevoli possibilità. Possiamo ordinare prodotti, pagare fatture online o mantenere i contatti con amici. Ma c’è anche un altro lato della medaglia: le truffe online. I criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati per sottrarre dati o denaro. Comprendere i meccanismi alla base di questi raggiri permette di proteggersi in modo mirato.

  • Tempo di lettura: 9 minuti
  • Ultimo aggiornamento: agosto 2026
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Cos’è una truffa online?

Per truffa online (nota anche come frode telematica o raggiro online) si intende qualsiasi atto fraudolento in cui Internet viene utilizzato come mezzo per commettere un reato, ad esempio tramite e-mail, siti web, app o social media. L’obiettivo è sempre lo stesso: conquistare la fiducia con l’inganno ed esercitare pressione affinché si compia una determinata azione, allo scopo di sottrarre denaro o dati.

Il raggiro è spesso così credibile che a prima vista è difficile da riconoscere. I truffatori mettono le vittime sotto pressione, giocando con emozioni come la paura, la compassione o la fiducia, per indurle ad agire immediatamente.

Quali sono i tipi più comuni di truffe online?

Le truffe online hanno tante sfaccettature. Per orientarsi meglio, illustriamo le forme più comuni in base ai loro schemi tipici, con esempi e consigli su come proteggersi efficacemente.

Inganno e furto d’identità

I criminali si spacciano per istituzioni o persone note per conquistare la fiducia delle vittime. Spesso le chiamate o i messaggi fraudolenti sono così realistici che a prima vista sono difficili da distinguere. L’obiettivo è quello di indurre le vittime a fornire dati, rivelare password o effettuare pagamenti.

Nello spoofing, i malintenzionati utilizzano numeri di telefono, domini o indirizzi di mittenti falsi per spacciarsi per banche, autorità o persino conoscenti. In questo modo danno l’impressione che il messaggio sia affidabile.

Esempio: una telefonata che sembrerebbe provenire dalla banca chiede di comunicare il codice TAN. 
Consiglio: non comunicare mai password o codici al telefono. Chiamare personalmente l’istituto al numero ufficiale.

Le mail o gli SMS di phishing imitano mittenti noti e contengono link a siti web apparentemente autentici. Hanno lo scopo di indurre l’utente a inserire dati sensibili o a scaricare malware.

Esempio: un’e-mail con il logo della banca chiede di effettuare un «controllo di sicurezza» tramite un link. 
Consiglio: non cliccare mai sui link contenuti in queste mail. Aprire il sito web direttamente nel browser.

Nel vishing, anche detto phishing vocale, i malintenzionati utilizzano il telefono per conquistare la fiducia delle vittime. Si spacciano per dipendenti del servizio assistenza o della banca e fanno pressione affinché l’utente dia loro accesso al suo dispositivo o ai suoi dati.

Esempio: «Microsoft» telefona e chiede l’accesso remoto al computer. 
Consiglio: nessuna azienda seria effettua chiamate non richieste: si consiglia di chiudere la comunicazione e ignorare la richiesta.

Nel contesto dello «smishing» (phishing tramite SMS), i truffatori inviano SMS fraudolenti al fine di ottenere le credenziali o i dati della carta di credito delle loro vittime, oppure per diffondere malware.

Esempio: riceve un SMS apparentemente inviato da un servizio di consegna, che Le chiede di pagare dazi doganali non versati e che contiene un link a una pagina di pagamento fasulla. Lo scopo di tale link è quello di sottrarre i dati della Sua carta di credito.
Consiglio: non inserite alcun dato sensibile sui siti web a cui avete avuto accesso tramite un link contenuto in un SMS. In caso di dubbio, informatevi prima presso l’ente interessato tramite un canale ufficiale.

I truffatori inseriscono codici QR falsi su volantini, manifesti o nelle e-mail. Scansionandoli si finisce su siti web contraffatti in cui si richiede di inserire i propri dati di accesso.

Esempio: un codice QR su un manifesto o uno scontrino rimanda a una pagina di login della propria banca. 
Consiglio: prima di accedere a un sito web con questa modalità, si consiglia di utilizzare un’app che mostri in chiaro l’URL nascosto nel codice QR.

Offerte online ingannevoli

Questa forma di truffa online utilizza prezzi allettanti o promesse di guadagni spropositati per indurre l’utente a effettuare un pagamento. Spesso i siti utilizzati hanno un aspetto professionale, le recensioni sono false e i pagamenti sono consentiti solo in anticipo. Obiettivo: incassare i pagamenti prima che il negozio o l’annuncio scompaiano.

Attraggono con prezzi bassi e un design professionale, ma non consegnano la merce. Questi casi sono in aumento, soprattutto nel periodo natalizio.

Esempio: si ordinano articoli di marca a prezzi molto bassi, ma la merce non arriva. 
Consiglio: meglio effettuare acquisti esclusivamente presso negozi online il cui sito contiene la dicitura «https» e che dispongono di dati legali e recensioni autentiche dei clienti.

Piattaforme di investimento o trading contraffatte promettono rendimenti elevati e guadagni facili. In realtà, manipolano i saldi dei conti e bloccano i prelievi.

Esempio: una piattaforma mostra profitti in aumento, ma non consente alcun prelievo. 
Consiglio: si raccomanda di investire esclusivamente tramite operatori regolamentati e di verificare la licenza.

Su piattaforme come Ricardo, i malintenzionati si presentano come venditori affidabili, incassano pagamenti anticipati e non effettuano mai la consegna. Dopo la transazione spesso scompaiono senza lasciare tracce. Per saperne di più sulle truffe tramite Twint sulle piattaforme di vendita

Esempio: si effettua un versamento per acquistare una bicicletta. Subito dopo la comunicazione si interrompe. 
Consiglio: utilizzare soltanto modalità di pagamento sicure integrate nella piattaforma.

Anche sui portali di piccoli annunci si verificano spesso tentativi di frode. I malintenzionati offrono merce che non possiedono o fanno finta di effettuare una somma eccessiva per ingannare gli acquirenti. Per saperne di più sulle truffe tramite Twint sulle piattaforme di vendita

Esempio: un acquirente paga un importo superiore a quello indicato e richiede un rimborso. 
Consiglio: effettuare i rimborsi solo dopo aver ricevuto il pagamento effettivo e tramite lo stesso canale.

Manipolazione emotiva e ricatto

Questi tipi di frode sfruttano in modo mirato la fiducia, la compassione o la paura. Spesso vengono stabiliti contatti personali per rendere credibili le richieste di denaro o i ricatti. Particolarmente colpiti sono i social network, le piattaforme di incontri e i servizi di messaggistica.

I truffatori simulano un interesse romantico per instaurare un rapporto di fiducia nel corso di settimane o mesi. Successivamente, richiedono denaro, solitamente per presunte emergenze.

Esempio: una persona conosciuta online necessita improvvisamente di denaro per un intervento chirurgico. 
Consiglio: non versare mai denaro a persone conosciute solo online.

Le vittime vengono ricattate con immagini o video presumibilmente compromettenti. L’obiettivo è quello di ottenere un pagamento in denaro.

Esempio: una persona minaccia di pubblicare immagini intime se non viene pagato un riscatto. 
Consiglio: non pagare, conservare le prove e denunciare immediatamente il fatto alla polizia.

I malintenzionati utilizzano profili falsi o account hackerati per richiedere pagamenti spontanei. Si spacciano per conoscenti o organizzazioni.

Esempio: un amico richiede improvvisamente per messaggio un pagamento urgente tramite Twint
Consiglio: contattare telefonicamente i propri amici prima di disporre un pagamento urgente.

Come prevenire le truffe online?

Prestare attenzione è il miglior modo di proteggersi. Chi è spesso online, deve essere consapevole dei possibili rischi ed esercitare sana cautela quando qualcosa appare insolito. Se ad esempio si riceve un’e-mail inaspettata che chiede di aprire un link o di inserire dati personali, è meglio insospettirsi. Le aziende serie non inviano messaggi in cui richiedono password o informazioni relative alle carte di credito.

Quando si effettuano acquisti online, prestare attenzione all’indirizzo del sito web. Se manca la dicitura «https» o se il dominio sembra insolito, è meglio insospettirsi. In ogni caso, anche la presenza della dicitura «https» non è garanzia di affidabilità di un sito web. Leggere le note legali o le recensioni dei clienti può essere utile per distinguere i fornitori affidabili da quelli che offrono prodotti contraffatti. Molti siti sono elencati su piattaforme come Trustpilot, dove è possibile leggere le recensioni di altri utenti e farsi un’idea dell’affidabilità del sito.

Prestare attenzione sempre all’ortografia di indirizzi e-mail e di nomi a dominio. In caso di dubbio può essere utile digitare manualmente indirizzi e-mail e URL.

Un altro importante fattore è una password sicura. È fondamentale usare password lunghe e diverse per ciascun servizio e modificarle periodicamente. Un password manager può essere un valido alleato in questo senso. Mantenere inoltre sempre aggiornati il sistema operativo, il browser e l’antivirus per eliminare eventuali vulnerabilità note.

Affidarsi al proprio istinto: se un’offerta sembra troppo vantaggiosa per essere vera, di solito non lo è. È preferibile chiedere ulteriori chiarimenti piuttosto che scoprire in seguito di essere stati vittime di una frode.

I siti come Cybercrimepolice.ch, gestito dalla Polizia cantonale di Zurigo, o iBarry, la piattaforma per la sicurezza informatica, contengono informazioni dettagliate sulle truffe online e la prevenzione. 

Cosa fare in caso di truffa online?

Se si sospetta di essere stati vittima di una truffa online, occorre agire rapidamente ma con cautela. Se possibile, interrompere immediatamente i pagamenti e contattare la banca o il proprio fornitore di servizi di pagamento. Modificare le password, soprattutto se si utilizzano gli stessi dati di accesso.

Salvare tutte le prove: e-mail, messaggi, screenshot e giustificativi di pagamento sono preziosi per le indagini. Inoltrarli alla polizia o consegnarli tramite la piattaforma online Suisse ePolice, dove è possibile denunciare la truffa senza doversi recare di persona alla polizia.

Se non si è certi che si tratti effettivamente di una truffa, è consigliabile chiedere un parere. L’Ufficio federale della cibersicurezza o la polizia del proprio Cantone forniranno informazioni su come procedere. Ogni segnalazione è importante perché contribuisce a smascherare le reti criminali e a proteggere altre persone.

Chi segnala una truffa online contribuisce attivamente a prevenire ulteriori casi. Se si riceve un messaggio sospetto, si scopre un sito web contraffatto o si è vittima di un tentativo di frode, è possibile segnalare l’accaduto in diversi modi.

Per la Svizzera, Suisse ePolice è la centrale per le denunce online: da lì è possibile segnalare facilmente i reati informatici e caricare tutte le informazioni rilevanti. In caso di danni economici, è anche possibile sporgere denuncia presso la stazione di polizia locale. Le mail di phishing o i siti sospetti possono essere segnalati anche all’Ufficio federale della cibersicurezza.

La segnalazione non solo servirà alle autorità inquirenti ma contribuirà anche a rendere più sicura la rete per tutti.

Sicuri in rete, insieme

Le truffe online possono riguardare chiunque, indipendentemente dall’età o dall’esperienza. L’importante è rimanere vigili e reagire rapidamente. Intervenendo al momento giusto, si può prevenire o almeno limitare i danni. La Mobiliare fornisce assistenza con consigli sulla sicurezza e la protezione dei dati. Insieme garantiamo un utilizzo dei servizi online in tutta sicurezza, oggi e domani.

FAQ sulle truffe online

Per truffa online o frode informatica si intendono tutte le attività fraudolente in rete con cui i criminali cercano di estorcere denaro o dati personali, ad esempio tramite phishing, negozi online contraffatti o ricatti emotivi. In Svizzera le truffe online sono in costante aumento, soprattutto attraverso i social media o i servizi di pagamento online.

I segnali di allarme sono e-mail inattese, messaggi contenenti minacce o pressanti necessità, codici QR sospetti, indirizzi web falsi o offerte eccessivamente convenienti. In caso di dubbio, è consigliabile non cliccare su nulla e verificare l’accaduto. Anche in caso di tentativi di truffa è importante rimanere vigili e segnalare il caso.

L’importante è agire rapidamente:

  1. interrompere i pagamenti e contattare immediatamente la banca o la società della carta di credito;
  2. cambiare le password e verificare i dispositivi;
  3. mettere in sicurezza le prove (e-mail, screenshot, transazioni).
  4. Denunciare una truffa online: a Suisse ePolice online o direttamente alla polizia.

In questo modo aumentano le possibilità di riottenere il proprio denaro. 

È possibile denunciare semplicemente online le truffe informatiche o i tentativi di truffa.

  • Suisse ePolice: per una denuncia penale online.
  • Polizia: per denunce in presenza in caso di danni economici.
  • Ufficio federale della cibersicurezza: per mail o siti sospetti. 
     

Indipendentemente dal fatto che la truffa sia stata completata o solo tentata, ogni segnalazione contribuisce a proteggere le altre persone.

La possibilità di recuperare il maltolto dipende delle varie situazioni. Se si interviene rapidamente, spesso la banca o la società della carta di credito è in grado di bloccare o stornare i pagamenti. La cyber assicurazione della Mobiliare fornisce assistenza nel recupero del denaro e in determinati casi copre anche le spese per supporto informatico o recupero dei dati.

La cyber assicurazione copre i danni derivanti da truffa online, perdita dei dati, cyber mobbing o violazione dei diritti d’autore e in caso di frode aiuta a recuperare il maltolto. Non sono coperti i pagamenti effettuati di propria volontà ai truffatori (ad esempio romance scam), negligenza grave o perdite derivanti dal trading online (criptovalute/asset digitali o operazioni di investimento).

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