Cosa rientra nelle deduzioni salariali in Svizzera?
Chi gestisce un’impresa e impiega personale è obbligato a trattenere determinati importi dal salario e a versarli alle autorità competenti. Queste deduzioni salariali in Svizzera sono disciplinate per legge e riguardano sia lavoratori, sia datori di lavoro.
Perché esistono deduzioni salariali in Svizzera?
Con le deduzioni salariali in Svizzera si finanziano importanti assicurazioni sociali che proteggono i lavoratori in caso di vecchiaia, malattia, infortunio o disoccupazione e alleggeriscono i datori di lavoro in caso di prestazioni.
Si distinguono tre tipi di deduzioni salariali:
- assicurazioni sociali previste dalla legge, valide per tutti (ad es. contributi AVS)
- assicurazioni concordate contrattualmente, per lo più volontarie ma spesso diffuse (ad es. indennità giornaliera in caso di malattia)
- ulteriori deduzioni, ad esempio disciplinate da contratti collettivi
Le deduzioni salariali più comuni in Svizzera a colpo d’occhio
Le seguenti deduzioni salariali in Svizzera sono tra le più frequenti nei conteggi salariali.
- AVS/AI/IPG/AD: queste assicurazioni sociali statali coprono rischi come vecchiaia, invalidità, perdita di guadagno o disoccupazione.
- LPP/cassa pensioni: la previdenza professionale integra l’AVS e consente di mantenere in parte il tenore di vita dopo il pensionamento.
- Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia (IGM): questa assicurazione interviene quando una persona è assente a lungo a causa di una malattia e il salario non può più essere pagato integralmente. È disciplinata contrattualmente.
- Assicurazione contro gli infortuni (LAINF): copre infortuni professionali e malattie professionali.
- Assicurazione contro gli infortuni non professionali (AINP): se si lavora più di otto ore a settimana, è necessario essere assicurati anche per infortuni nel tempo libero. Di norma il premio è a carico del lavoratore.
Protezione giuridica per imprese
Una controversia con una dipendente, un incidente con il veicolo aziendale, un cliente che chiede il rimborso del prezzo di acquisto: l’assicurazione di protezione giuridica per imprese fornisce protezione nelle controversie legali a imprenditori e datori di lavoro.
Le deduzioni obbligatorie delle assicurazioni sociali
In Svizzera quattro assicurazioni sociali sono obbligatorie per tutti i lavoratori. Le relative deduzioni salariali in Svizzera sono suddivise in parti uguali tra datore di lavoro e lavoratore.
Le quattro assicurazioni sociali obbligatorie sono:
- AVS (assicurazione per la vecchiaia e i superstiti): 8,7% del salario lordo; datore di lavoro e lavoratore versano il 4,35% ciascuno
- AI (assicurazione per l’invalidità): 1,4%; 0,7% ciascuno*
- IPG (indennità di perdita di guadagno): 0,5%; 0,25% ciascuno*
- AD (assicurazione contro la disoccupazione): 2,2% fino a un salario annuo di 148 200 franchi (1,1% ciascuno)
*Stato 2025. Le aliquote aggiornate sono consultabili sul sito dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
Cosa sono esattamente i contributi AVS?
L’AVS (assicurazione per la vecchiaia e i superstiti) è il pilastro del sistema di assicurazioni sociali svizzero. Garantisce un minimo vitale finanziario dopo il pensionamento o in caso di decesso (per i superstiti). In linea generale tutte le persone attive professionalmente pagano contributi AVS obbligatori a partire dal 1° gennaio successivo al compimento dei 17 anni. Esistono eccezioni, ad esempio per redditi molto bassi o pensionati attivi. Il datore di lavoro deve trattenere la quota dal salario lordo e versarla insieme alla propria parte alla cassa di compensazione. L’AVS funziona secondo il sistema di ripartizione. Ciò significa che le persone professionalmente attive finanziano le rendite dei pensionati attuali.
Altre deduzioni salariali in Svizzera
Oltre alle assicurazioni sociali obbligatorie, in Svizzera nel conteggio salariale possono comparire ulteriori deduzioni salariali. Queste assicurazioni aggiuntive sono importanti per la protezione dei lavoratori e riguardano sia il reddito in caso di malattia o infortunio, sia la previdenza per la vecchiaia. Non sono tutte obbligatorie per legge, ma in molte aziende sono standard.
La cassa pensioni – detta anche previdenza professionale o LPP – garantisce ai lavoratori un reddito aggiuntivo oltre all’AVS in caso di vecchiaia. L’obiettivo è mantenere il più possibile il tenore di vita abituale dopo il pensionamento. L’assicurazione è obbligatoria per chi guadagna più di 22 680 franchi all’anno (soglia minima LPP stato 2025; la soglia attuale è disponibile presso l’UFAS). Il datore di lavoro deve coprire almeno il 50% dei contributi LPP. I contributi comprendono quote di risparmio per la rendita e quote di rischio per invalidità e decesso.
L’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia interviene quando una persona è assente a lungo a causa di una malattia. Copre una parte del salario, di norma l’80% del salario assicurato. A differenza dell’assicurazione infortuni, l’IGM non è obbligatoria per legge. Tuttavia è molto diffusa, poiché alleggerisce l’obbligo legale di continuazione del pagamento del salario da parte del datore di lavoro. Alcuni contratti collettivi o normali prevedono l’obbligo di stipularla. Se viene stipulata, i datori di lavoro devono disciplinare la continuazione del pagamento del salario nel contratto di lavoro.
L’assicurazione contro gli infortuni è obbligatoria per tutti i lavoratori in Svizzera, indipendentemente dal grado di occupazione. Copre infortuni professionali, non professionali e malattie professionali.
La ripartizione dei costi è chiara:
- i premi per infortuni professionali sono a carico del datore di lavoro;
- i premi per infortuni non professionali sono a carico del lavoratore. I premi sono detratti direttamente dal salario.
Cosa succede se i contributi sociali non vengono versati o vengono calcolati in modo errato?
I datori di lavoro che applicano deduzioni salariali in Svizzera hanno la responsabilità di versarle correttamente e puntualmente alle autorità competenti. Se questo non avviene – intenzionalmente o per errore – possono verificarsi gravi conseguenze legali e finanziarie. Potrebbero insorgere non solo pagamenti retroattivi, ma anche responsabilità personale e danni alla reputazione. Le conseguenze variano a seconda del tipo di assicurazione.
Assicurazioni sociali obbligatorie (AVS / AI / IPG / AD)
Se non si pagano i contributi alle assicurazioni sociali statali, prima o poi questo emerge (ad esempio durante un controllo della cassa di compensazione o quando viene richiesto di un estratto AVS individuale). In tal caso la cassa richiede retroattivamente al datore di lavoro i contributi AVS dovuti.
Cassa pensione (LPP)
Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile anche retroattivamente.
Assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia (IGM)
L’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia è spesso volontaria, ma se è stata concordata (ad es. nel contratto o in un CCL), il datore di lavoro deve pagare la propria quota e versare correttamente i contributi. In caso contrario, nonostante la deduzione dal salario dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, sussiste una responsabilità completa per il danno.
Assicurazione contro gli infortuni (LAINF / AAINP)
La mancata stipula di un’assicurazione contro gli infortuni costituisce una violazione della legge. In caso di infortunio o malattia professionale, in queste situazioni interviene la cosiddetta cassa sostitutiva, soluzione d’emergenza prevista dagli articoli 72 e 73 LAINF. Tuttavia i datori di lavoro devono versare retroattivamente tutti i costi e premi, inclusi interessi e spese amministrative.
Rischi in caso di errori nelle deduzioni salariali in Svizzera
È necessario garantire che tutti i contributi per le assicurazioni sociali e le deduzioni salariali in Svizzera siano calcolati correttamente, trattenuti e versati entro i termini. In caso contrario possono insorgere conseguenze civili (art. 52 LAVS) e penali (art. 159 CP), indipendentemente dal fatto che l’errore sia intenzionale o meno. Se il datore di lavoro è una persona giuridica (SA, Sagl, cooperativa ecc.), per i contributi delle assicurazioni sociali non versati rispondono in via sussidiaria anche i membri dell’amministrazione e le persone coinvolte nella gestione o liquidazione.
Caso speciale del conguaglio salariale netto – una pratica controversa
Nella pratica possono verificarsi situazioni particolari: una persona va in malattia e riceve un’indennità giornaliera. Un collega continua a lavorare normalmente e riceve il 100% del salario. La persona in malattia riceve un importo più elevato. Come è possibile?
La spiegazione risiede nelle deduzioni sociali: sulle indennità giornaliere (ad es. di IGM o LAINF) non vengono applicati contributi AVS o AD. Di conseguenza il salario netto risulta più elevato. Questo può essere percepito come ingiusto rispetto a chi continua a lavorare. In questi casi può essere applicata la cosiddetta compensazione del salario netto che riduce il salario netto della persona in malattia o infortunio per allinearlo a quello di chi lavora. L’obiettivo è garantire parità di trattamento ed evitare prestazioni superiori in caso di malattia.
La liceità di tale compensazione del salario netto dipende dal rapporto di lavoro concreto e non è giuridicamente definita in modo chiaro. È consigliabile richiedere una consulenza legale prima di applicarla.
Domande e risposte
Risposte alle principali domande sulle deduzioni salariali in Svizzera per datori di lavoro.
L’iscrizione alla cassa pensioni diventa obbligatoria non appena il dipendente guadagna più di 22 680 franchi all’anno (stato 2025). L’iscrizione avviene dal 1° gennaio successivo al compimento dei 17 anni.
Possono essere imposti pagamenti retroattivi, interessi di mora e responsabilità, anche retroattivamente. Nel caso di persone giuridiche (ad es. Sagl o SA) amministratori e dirigenti potrebbero dover rispondere personalmente (art. 52 LAVS). Se le deduzioni vengono trattenute ma non versate, può configurarsi anche un reato (art. 159 CP).
I datori di lavoro devono assicurare anche per infortuni non professionali solo chi lavora più di otto ore a settimana. Il premio è a carico del lavoratore ed è trattenuto dal salario.
In linea generale, agli impieghi a tempo parziale si applicano le stesse regole per le deduzioni salariali in Svizzera. Sono rilevanti l’orario settimanale (per INP) e il salario annuo (per LPP).
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