
Appartamento condiviso
La guida per la prima convivenzaLa prima convivenza sia in coppia che con gli amici in un appartamento condiviso è un passo importante. Oltre all’entusiasmo per la nuova casa, però, sorgono molte domande. Questa guida offre consigli pratici su budget, organizzazione e finanze comuni, per iniziare la convivenza nel modo più sereno possibile.
Tempo di lettura: 8 minuti Ultimo aggiornamento: luglio 2026 4 Nuovo contributo
Quand’è il momento giusto per andare a vivere insieme?
Non c’è una regola valida per tutti. Vivere sotto lo stesso tetto con un’amica o un amico è sicuramente più facile che iniziare una convivenza di coppia. Il fatto di andare a convivere in una relazione sentimentale per molti rappresenta un passo importante. Le opinioni al riguardo sono molto divergenti: alcuni considerano questa scelta una prova del fuoco per la relazione, altri non vogliono avventurarsi in una coabitazione troppo presto e preferiscono prima essere certi che tutto funzioni. In definitiva, il momento giusto è soggettivo. L’importante è che entrambi si sentano pronti e abbiano le risorse finanziarle per farlo.
Gli errori più comuni quando si va a convivere troppo presto
Capita di scoprire solo dopo il trasloco di avere abitudini diverse in fatto di ordine e pulizie. Oppure, al momento dell’acquisto dei mobili, ci rende conto di avere gusti diametralmente opposti in termini di stile ed arredamento? In questi casi il problema non è tanto aver scelto il momento sbagliato, quanto non averne parlato abbastanza prima. Gli errori più frequenti nascono infatti da aspettative poco chiare o idee diverse su cosa significhi vivere insieme.
Valutare realisticamente relazione, quotidianità e aspettative
Che si tratti di convivenza o di concubinato*, è bene chiarire alcuni aspetti ancora prima di iniziare a cercare casa.
Ecco alcune domande che possono aiutare:
- Che idea abbiamo della convivenza?
- Perché vogliamo vivere insieme?
- Di quanto spazio abbiamo bisogno?
- Compreremo tutti i mobili o porteremo qualcosa dall’abitazione precedente?
- Preferiamo mobili nuovi o di seconda mano?
- Abbiamo abitudini uguali o simili in fatto di ordine?
- Come gestiremo le questioni finanziarie?
*Si parla di concubinato quando due persone vivono insieme in una relazione simile al matrimonio senza essere sposate o aver contratto un’unione domestica registrata.
Quanto costa davvero iniziare una convivenza in Svizzera?
Chi sperava di trovare qui cifre precise, rimarrà deluso. Come sempre, le spese dipendono dalle diverse casistiche. Si fa tutto da soli e con l’aiuto di amici o si ingaggia una ditta per occuparsi del trasloco e delle pulizie, oppure si sceglierà una soluzione intermedia? Abbiamo elencato le principali voci di spesa e i costi indicativi.
Avete ancora bisogno degli scatoloni per il trasloco?
L’agenzia generale nelle vostre vicinanze vi offre non solo una buona consulenza sulle assicurazioni necessarie, ma anche le scatole da trasloco per chi ne ha bisogno.
Spese fisse: affitto, costi accessori, assicurazioni
Ovviamente le spese di trasloco sono solo una parte del budget. Ecco le principali spese fisse da considerare, soprattutto per coloro che lasciano per la priva volta la casa dei genitori.
Internet
Consiglio per risparmiare: con un buon abbonamento mobile è possibile usare lo smartphone come hotspot ed evitare i costi della linea fissa.
TV/Streaming
Un abbonamento per economia domestica è sufficiente.
Garanzia d’affitto
Può arrivare fino a tre mensilità: con un’assicurazione garanzia d’affitto si paga un premio annuale, invece di vincolare il denaro su un conto.
Assicurazione mobilia domestica e responsabilità civile privata
Di norma basta stipularle una sola volta per tutta l’economia domestica.
Pigione
Pigione e costi accessori non dovrebbero superare, idealmente, un terzo del reddito netto.
A queste si aggiungono spese variabili come alimentazione, tempo libero e manutenzione.
Esempio di budget per giovani coppie e studenti (Svizzera)
Prima di trasferirsi, conviene stilare un bilancio. Online si trovano esempi pratici di budget, che devono essere adattati alle proprie esigenze ma che danno una prima idea.
Consigli per risparmiare rivolti a studenti e giovani lavoratori
Le seguenti voci di spesa permettono di risparmiare alcuni franchi.
- Servizi di streaming e piattaforme musicali:
invece di sottoscrivere un abbonamento per ogni persona, conviene scegliere formule condivise per ridurre i costi. - Internet:
se si dispone già di un abbonamento mobile con dati illimitati, è possibile usare lo smartphone come hotspot invece di attivare una linea fissa.
Prima convivenza: come dividere le spese
Le discussioni su questioni finanziarie sono delicate e possono mettere a dura prova sia le amicizie che le relazioni. Anche in questo caso è fondamentale una buona comunicazione. Conviene quindi decidere prima del trasloco come suddividere le spese.
Modelli per dividere equamente le spese
Approccio solidaristico In questo modello la coppia o la comunità abitativa sono considerate un’unica entità. Ognuno contribuisce secondo le proprie entrate e alla fine resta a entrambi la stessa somma. Questa soluzione è indicata per le famiglie in cui una persona lavora a tempo ridotto mentre l’altra si concentra maggiormente sulla propria carriera, così da compensare in parte il lavoro domestico non retribuito.
Reddito | Versamento nel budget domestico | Somma per sé | |
| Persona A | 4 500 | 3 150 | 1 350 |
| Persona B | 6 200 | 4 850 | 1 350 |
| Totale | 10 700 | 8 000 |
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50:50:
50:50 Come suggerisce il nome, in questo modello tutte le spese vengono semplicemente divise a metà, indipendentemente dal reddito di ciascuno. Questo approccio funziona bene quando i redditi sono pressoché simili.
Reddito | Versamento nel budget domestico | Somma per sé | |
| Persona A | 4 500 | 3 000 | 1 500 |
| Persona B | 4 700 | 3 000 | 1 700 |
| Totale | 9 200 | 6 000 |
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Percentuale Ciascuno contribuisce alle spese comuni in proporzione alle proprie possibilità economiche.Questa variante è utile quando i redditi sono diversi. Chi guadagna di più contribuisce di più, ma mantiene comunque una disponibilità maggiore.
Reddito | Percentuale | Versamento nel budget domestico | Somma per sé | |
| Persona A | 4 500 | 42 | 3 360 | 1 140 |
| Persona B | 6 200 | 58 | 4 640 | 1 560 |
| Totale | 10 700 | 100 | 8 000 |
Conto comune: sì o no?
Soprattutto per le coppie, un conto comune può essere pratico per gestire le spese domestiche e quelle fisse condivise. Il conto è intestato a entrambe le persone che decidono quanto versare ogni mese, così il denaro per le uscite comuni è sempre disponibile e si evitano conteggi complicati per dividere le spese.
Evitare che il denaro diventi motivo di conflitto
Tutte le parti devono essere d’accordo con il budget elaborato insieme. Ricordare che «equo» non significa necessariamente che «tutti pagano esattamente la stessa cifra». Mantenete sempre un atteggiamento aperto e sincero gli uni con gli altri. Spesso, soprattutto in una relazione, le discussioni sul denaro hanno una causa emotiva. Occorre quindi chiedersi se il problema sia davvero di natura finanziaria o se l’argomento non serva piuttosto da pretesto per manifestare un altro problema più profondo.
Assicurazioni per la convivenza: buono a sapersi
Si consiglia di sottoscrivere un’assicurazione responsabilità civile privata e una sulla mobilia domestica. Quest’ultima in alcuni Cantoni è addirittura obbligatoria. Non è tuttavia necessario stipularle tutte separatamente: è sufficiente un’unica polizza per economia domestica.
Organizzazione: come traslocare senza stress
Andare a convivere non significa soltanto preparare scatoloni. In una lista delle cose da fare comune conviene stabilire chi si occuperà di quali compiti e stabilire chi porterà quali mobili per evitare doppioni. A questo proposito è bene verificare per tempo quali sono gli abbonamenti che potrebbero essere accorpati, in modo da non superare i termini di disdetta.











