
Previdenza per la vecchiaia senza lacune per le donne
La previdenza ottimale per le donne o per chi lavora a tempo parzialeLa povertà nella vecchiaia continua a essere un problema femminile. Per quale motivo sono prevalentemente le donne ad avere lacune previdenziali? E a quali aspetti dovrebbero prestare attenzione per quanto riguarda la loro previdenza privata e professionale? Ecco tutte le informazioni in merito.
Tempo di lettura: 5 minuti Ultimo aggiornamento: dicembre 2025 4
Perché per le donne si verificano spesso delle lacune previdenziali?
Le pari opportunità fanno passi da gigante. I modelli di lavoro a tempo parziale, che offrono una maggiore flessibilità, diventano sempre più accessibili anche per gli uomini. Tuttavia, in Svizzera, la rendita di vecchiaia delle donne è in media di circa un terzo inferiore a quella degli uomini. A che cosa è dovuto questo divario pensionistico di genere?
Lacune previdenziali dovute al congedo di maternità o ad altre interruzioni prolungate dell’attività lavorativa
La creazione di una famiglia, un congedo non retribuito o un reinserimento prolungato interrompono il flusso salariale e, di conseguenza, anche i versamenti nell’AVS e nella cassa pensioni. In mancanza di anni di contribuzione o in caso di riduzione del salario assicurato si verificano delle lacune che successivamente sono difficili da colmare. Importante: quando si percepisce l’indennità obbligatoria di maternità, determinate assicurazioni sociali proseguono; in seguito, però, ciò non avviene in via automatica. Allo scadere dell’indennità obbligatoria di maternità di 14 settimane, infatti, non vengono più versati contributi nella cassa pensioni (2° pilastro) fintanto che non si riceve il salario. In seguito, anche i contributi AVS del 1° pilastro non vengono più pagati automaticamente, a meno che non si sia registrate come persone senza attività lucrativa presso la cassa di compensazione oppure che la propria partner o il proprio partner non versi importi pari almeno al doppio del contributo minimo (e soddisfi così i requisiti della cosiddetta rendita per coniugi).
Inoltre, la protezione dell’assicurazione di rischio della cassa pensioni termina di solito dopo poco e, se non viene prorogata, l’assicurazione contro gli infortuni non professionali si estingue di norma 31 giorni dopo l’ultimo pagamento del salario.
Lacune previdenziali dovute al lavoro a tempo parziale e all’assistenza ai figli
Stando all’Ufficio federale di statistica, nel 2024 circa il 60% delle donne che svolgevano un’attività lucrativa in Svizzera lavorava a tempo parziale.
Il lavoro a tempo parziale riduce il reddito soggetto all’AVS e soprattutto il salario assicurato nella cassa pensioni (2° pilastro). Più basso è il grado di occupazione, minore è l’avere di vecchiaia, in particolare se vengono abbinati più posti a tempo parziale senza affiliazione a una cassa pensioni. Inoltre, le elevate spese per l’assistenza ai figli gravano sul budget, lasciando poco potenziale di risparmio per la previdenza privata (3° pilastro).
Previdenza insufficiente a causa della maggiore speranza di vita
Le donne vivono in media più a lungo. Ciò significa che la rendita deve essere versata per più anni. Allo stesso tempo, a fronte di un capitale di egual importo, le rendite annue diminuiscono, poiché devono essere versate per un periodo prolungato. Chi pianifica per tempo e risparmia con costanza riesce a compensare al meglio questo effetto.
A prescindere dalla statistica, chi non lavora per periodi prolungati o ha un’occupazione a tempo parziale dovrebbe prestare attenzione soprattutto a una previdenza per la vecchiaia senza lacune, indipendentemente dal sesso. Qui sono disponibili alcuni consigli che le donne e le persone che lavorano a tempo parziale dovrebbero seguire per quanto riguarda la previdenza privata.
Evitare le lacune previdenziali
Chi concilia famiglia e lavoro dovrebbe pianificare in modo equo e fare attenzione all’indipendenza di tutte le persone coinvolte. Bisognerebbe ripartire il tempo parziale in modo corretto: in un partenariato, ad esempio, due gradi di occupazione del 70% sono la soluzione ideale. In tal modo entrambi i genitori possono mettersi in gioco sul piano professionale e l’onere fiscale resta proporzionato. Durante il congedo di maternità conviene avere un piano: mantenersi in contatto con la datrice o il datore di lavoro, parlare per tempo dell’assistenza ai figli e del reinserimento professionale. Alla scadenza dell’indennità di maternità non vengono più versati contributi nella cassa pensioni. Dunque, se non si percepisce il salario per un periodo superiore alle 14 settimane obbligatorie, è necessario verificare le possibilità esistenti per colmare le lacune previdenziali. L’ideale sarebbe restare il più possibile indipendenti sul piano finanziario: un reddito da lavoro proprio, derivante ad esempio da un posto a tempo parziale ridotto oppure occasionale, tutela dalle lacune previdenziali e limita il rischio di povertà nella vecchiaia. Inoltre, bisogna sempre avere un piano B: non si può mai escludere, infatti, una separazione o un divorzio. Chi resta sul pezzo è meglio coperto in ogni situazione di vita.
Calcolare la propria rendita di vecchiaia
Occorre verificare l’importo della rendita di vecchiaia previsto attualmente per il periodo successivo al pensionamento. Di seguito è riportato come calcolare la propria rendita di vecchiaia.
Calcolare la propria rendita AVS (1° pilastro)
Per verificare il proprio diritto alla rendita statale con l’AVS basta richiedere un estratto del conto individuale (CI) nonché controllare la contabilizzazione di tutti gli anni di contribuzione e le prestazioni previste al momento del pensionamento. In linea di principio, i contributi mancanti possono essere versati con effetto retroattivo fino a cinque anni dopo.
Verificare la propria rendita della cassa pensioni (2° pilastro)
Se si è svolta o si svolge un’attività lucrativa dipendente, una parte del proprio salario viene versata automaticamente nella previdenza professionale. La rispettiva rendita è riportata sul certificato di previdenza. Questo documento viene di norma messo a disposizione a cadenza annua dalla datrice o dal datore di lavoro oppure può essere ordinato direttamente presso la propria cassa pensioni. La rendita prevista è di solito indicata alla voce «Prestazioni di vecchiaia previste».
Si desidera calcolare la propria rendita di vecchiaia in autonomia? Ecco come fare:
- occorre cercare i campi «Avere di vecchiaia al pensionamento» e «Tasso di conversione»;
- l’avere di vecchiaia al pensionamento va poi moltiplicato per il tasso di conversione.
Di seguito è riportato un esempio di calcolo di una rendita di vecchiaia.
- Avere di vecchiaia al pensionamento: CHF 500’000
- Tasso di conversione: 5,5%
Rendita annua: CHF 27’500
Calcolare il proprio potenziale di risparmio
Per sapere quanto denaro si può investire nella propria previdenza privata, dunque nel 3° pilastro, occorre conoscere il proprio budget mensile. Il calcolatore del budget della Mobiliare è un valido aiuto in tal senso. È così possibile farsi un’idea delle proprie entrate e delle proprie spese nonché del potenziale di risparmio che si ha a disposizione ogni mese.
Verificare periodicamente il proprio budget
Una volta allestito il budget vale la pena verificarlo periodicamente. La vita cambia rapidamente. Acquisto di un’abitazione o figli in vista? Possibilità di restare single nel prossimo futuro oppure matrimonio o divorzio a breve? Che si tratti di eventi piacevoli o meno piacevoli, raccomandiamo di controllare sempre se le proprie finanze sono ancora adeguate alla situazione familiare attuale.
Ora si conoscono rendita di vecchiaia e budget. La rendita di vecchiaia calcolata non è sufficiente? Nel caso in cui non lo fosse e si dovesse avere a disposizione un certo potenziale di risparmio, consigliamo vivamente di colmare le lacune previdenziali.
Colmare le lacune previdenziali
Adeguare lo stile di vita o il modello familiare è più facile da dire che da fare. L’assenza di possibilità di carriera per le persone che lavorano a tempo parziale, le difficoltà e le spese elevate legate all’assistenza ai figli nonché tanti altri fattori fanno spesso in modo che anche le famiglie moderne cadano in stereotipi di genere. Non importa il motivo per cui si verificano le lacune previdenziali: esistono comunque dei modi per compensarle. È possibile colmare le lacune previdenziali
- effettuando versamenti a posteriori nell’AVS (1° pilastro);
- effettuando versamenti facoltativi nella cassa pensioni (2° pilastro);
- investendo nel 3° pilastro.
La presente guida spiega nel dettaglio come colmare le lacune previdenziali. Perché non rinfrescare le proprie conoscenze previdenziali sui tre pilastri? Qui è possibile farsi un’idea del principio dei tre pilastri in Svizzera.
Adeguare gli obiettivi di risparmio alla propria situazione familiare
Vivere significa cambiare. Affinché nelle varie fasi di vita si riesca a risparmiare in modo adeguato alla propria situazione, per ogni circostanza e per ogni obiettivo di risparmio esiste la soluzione previdenziale giusta, sia che si desideri tutelare finanziariamente la propria famiglia, sia che si voglia pianificare l’acquisto di un’abitazione di proprietà, trasferirsi all’estero o soddisfare desideri del tutto diversi. Il nostro check up della previdenza permette di farsi una prima idea sulla soluzione che potrebbe essere in linea con le proprie esigenze.
Analizzando insieme la situazione personale, in tutta tranquillità, troveremo la soluzione giusta: basta contattare la Mobiliare nelle proprie vicinanze.
I prossimi passi
Richiedete un’analisi della vostra situazione previdenziale



