Quishing oder QR-Code-Phishing: Frau mit Zeitung und Handy (Sinnbild)

Quishing e truffa tramite codice QR a colpo d’occhio

Phishing tramite codice QR in Svizzera

Il quishing in Svizzera è in aumento: i truffatori collocano codici QR sui parchimetri, sugli avvisi di ritiro postale nelle cassette delle lettere oppure nelle e-mail per indirizzare le vittime verso siti web falsificati. Ecco come funziona questa truffa e come riconoscerla.

  • Tempo di lettura: 5 minuti
  • Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
  • Nuovo contributo

Quishing: che cos’è il phishing tramite codice QR?

Con il phishing tramite codice QR, detto anche quishing, i cyber criminali attirano le vittime su siti web falsificati tramite un codice QR, con l’obiettivo di sottrarre dati di accesso o informazioni delle carte di credito oppure di diffondere software dannosi.

I truffatori collocano i codici QR fraudolenti in luoghi in cui normalmente ci si aspetta di trovarne uno.

Esempi tipici:

  • distributori automatici di biglietti per il parcheggio
  • parchimetri
  • stazioni di ricarica per veicoli elettrici
  • stazioni di rifornimento
  • bancomat
  • manifesti per la raccolta di donazioni
  • vetrine
  • ristoranti
  • lettere o avvisi di ritiro postale nelle cassette delle lettere

Un’altra forma di truffa tramite codice QR consiste nel manipolare le fatture QR affinché la vittima versi l’importo su un conto errato, convinta di saldare un credito legittimo. Questa pratica è nota anche come «Diversion Theft» o «dirottamento fraudolento». A rigore, non si tratta di una forma di phishing, poiché non vengono sottratti dati.

Come riconoscere il quishing e le truffe tramite codice QR e come proteggersi?

Quando si scansiona un codice QR con la fotocamera dello smartphone, viene innanzitutto visualizzato l’URL della pagina di destinazione. Prima di aprire la pagina, è importante verificare che l’URL corrisponda all’organizzazione dalla quale proviene il codice QR. Occorre prestare attenzione ai seguenti elementi.

  • Il nome dell’organizzazione deve comparire all’inizio del link. 
    Nome dell’organizzazione: «Parkingpay»; corretto: «parkingpay.ch», falso: «parking-pay-zug.ch»
     
  • Il nome dell’organizzazione deve essere scritto correttamente e trovarsi immediatamente prima dell’estensione del dominio. 
    Nome dell’organizzazione: «Posta Svizzera»; corretto: «post.ch», falso: «p0sta.ch», falso: «post-ch-pacchi.info»
     
  • Il nome dell’organizzazione deve essere seguito dall’estensione del dominio «.ch», «.com» o «.swiss» (regola non sempre valida). 
    Estensioni di dominio frequenti nei siti web falsificati: «.top», «.xyz», «.cc», «.info», «.online» o «.net»

Non inserire dati di accesso o informazioni delle carte di credito su una pagina web aperta tramite un codice QR. Utilizzare invece l’app ufficiale dell’organizzazione oppure digitare direttamente l’indirizzo dell’organizzazione nel browser.

Scansionare i codici QR di Twint esclusivamente con l’app Twint. Questa precauzione è particolarmente importante quando un adesivo invita a scansionare un presunto codice QR di Twint con l’app della fotocamera. Non inserire mai i dati di accesso a Twint al di fuori dell’app Twint. Maggiori informazioni sulle truffe con Twint

Segnalare i codici QR fraudolenti presenti negli spazi pubblici alla polizia locale, quelli presenti negli spazi privati all’organizzazione responsabile e le e-mail di phishing all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS).

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