Ammortizzazione diretta o indiretta, la domanda non si pone nemmeno

Come conseguire notevoli risparmi grazie all’ammortizzazione indiretta

Sempre più persone prendono in considerazione l’acquisto di una casa o di un appartamento. Finché i tassi ipotecari resteranno ridotti, vivere nelle proprie quattro mura risulterà più economico che abitare in affitto. Programmando adeguatamente il proprio finanziamento, sarà possibile conseguire un risparmio ancora maggiore.

Quando i tassi ipotecari così bassi, come in questo momento, in molti valutano se possono permettersi un’abitazione di proprietà. Se disponete di un capitale proprio sufficiente, acquistare una casa o un appartamento in questo momento è più conveniente che vivere in affitto. Ma a volte, nella gioia del momento, ci si dimentica di un importante fattore di costo, ossia l’ammortizzazione della seconda ipoteca, necessaria nel caso in cui dobbiate ricorrere a fonti esterne di finanziamento per oltre il 65 percento del prezzo d’acquisto della casa o dell’appartamento.

La seconda ipoteca deve essere ammortizzata

Quando acquistate un’abitazione di proprietà, il capitale proprio normalmente necessario è pari al 20 percento del prezzo d’acquisto. Con la prima ipoteca ricevete al massimo il 65 percento. Se avete bisogno di un importo maggiore, dovete contrarre una seconda ipoteca, per la quale è previsto un tasso d’interesse superiore a causa del maggiore rischio di perdita. Inoltre, la seconda ipoteca, al contrario della prima, deve essere ammortizzata, ossia deve essere restituita, solitamente entro 15 anni o entro i 65 anni di età.

Risparmiare sulle tasse e, allo stesso tempo, assicurare i rischi

Avete la possibilità di restituire direttamente la seconda ipoteca e ridurre in questo modo il vostro debito di anno in anno oppure scegliere l’ammortizzazione indiretta. Con l’ammortizzazione indiretta stipulate un’assicurazione ad accumulo di capitale (pilastro 3a) che viene data in pegno alla vostra banca o alla vostra compagnia d’assicurazione. Verserete quindi l’importo anno d’ammortizzazione come premio nel pilastro 3a e, grazie al capitale così risparmiato, alla scadenza potrete restituirete la seconda ipoteca in un’unica soluzione. Questo sistema vi offre svariati vantaggi:

  • Potete detrarre dal vostro reddito imponibile gli interessi ipotecari sull’intero importo fino alla restituzione della seconda ipoteca.
  • Potete detrarre dal vostro patrimonio imponibile l’intero debito ipotecario fino alla restituzione della seconda ipoteca.
  • Potete inoltre detrarre dal vostro reddito imponibile i versamenti al pilastro 3a.
  • I contributi previdenziali, al momento del versamento, saranno soggetti a un’aliquota fiscale ridotta.
  • Inoltre, con la polizza di ammortizzazione assicurate allo stesso tempo anche il rischio di morte e di incapacità di guadagno.

Il signor Zumbrunn risparmia oltre 20 000 franchi

Grazie all’ammortizzazione indiretta potete risparmiare molto, come dimostra l’esempio di Peter Zumbrunn. 40 anni, sposato, residente nella città di Berna, ha un reddito fiscale imponibile di 105 000 franchi. Ha acquistato un’abitazione di proprietà del valore di 600 000 franchi e ha bisogno di un finanziamento esterno di 480 000 franchi per realizzare il sogno di vivere finalmente nelle proprie quattro mura.

Prezzo d’acquisto 600 000 franchi
– Capitale proprio 120 000 franchi
– Capitale esterno (80 percento) 480 000 franchi
– Prima ipoteca (65 percento) 390 000 franchi
– Seconda ipoteca (15 percento)   90 000 franchi

 

Ammortizzazione diretta in 20 anni  
– Importo annuo di rimborso    4 500 franchi

 

 

Ammortizzazione indiretta in 20 anni  
– Premio annuo per il pilastro 3a 4 368 franchi

 

 

Vantaggi dell’ammortizzazione indiretta rispetto all’ammortizzazione diretta in 20 anni

 
– Maggior reddito (somma assicurata, eccedenze, interessi)               5 796 franchi
– Minori spese (ammortizzazione, copertura assicurativa, tasse) 14 397 franchi
Totale 20 193 franchi

Questo caso è illustrato a titolo di esempio. Se desiderate scoprire quanto potete risparmiare, vi consigliamo di rivolgervi al vostro consulente assicurativo e previdenziale, che vi offrirà consulenza anche in merito al finanziamento o al finanziamento di costruzione per l’abitazione di proprietà.